PARLAMENTO EUROPEO

Memoria e progetto

In vista del 50° dei Trattati di Roma

“Con questo programma intendiamo manifestare con orgoglio le realizzazioni e i successi ottenuti in cinquant’anni di integrazione europea. Ma allo stesso tempo vorremmo che nel 2007 si moltiplicassero le occasioni per riflettere sulle attuali difficoltà del processo comunitario e sul futuro dell’Ue”. ALEJO VIDAL-QUADRAS , spagnolo, vicepresidente del Parlamento di Strasburgo, spiega gli obiettivi che l’Unione si propone allestendo “il nutrito programma di avvenimenti che intendono ricordare il mezzo secolo dei Trattati istitutivi della Comunità economica europea”, siglati a Roma il 25 marzo 1957. Dal canto suo la Comece (Commissione degli episcopati della comunità europea) ha tenuto un seminario di studi sui Trattati di Roma a Clermont Ferrand (Francia) dal 9 all’11 ottobre scorsi anche in preparazione alle celebrazioni fissate a Roma dal 23 al 25 marzo 2007 (cfr. SIR Europa 66/2006). SUMMIT STRAORDINARIO A BERLINO. Proprio in corrispondenza del “compleanno” dell’Ue, il 25 marzo 2007, si svolgerà a Berlino un summit straordinario dei capi di Stato e di governo, organizzato dalla Germania, paese cui spetterà la guida di turno del Consiglio Ue nel primo semestre dell’anno venturo. A questo scopo si infittiscono i contatti tra il governo presieduto da Angela Merkel e il capo dell’Esecutivo di Bruxelles, José Manuel Barroso. I leader politici dei 27 (in quella data, infatti, l’Unione si sarà allargata a Romania e Bulgaria) proclameranno una “Dichiarazione sul futuro dell’Unione”, per ribadire la volontà di rilancio del progetto comunitario dei “padri fondatori”, aggiornandone valori e obiettivi. Berlino dovrebbe inoltre rappresentare una nuova tappa verso l’approvazione della Costituzione Ue, in stallo dopo la bocciatura referendaria da parte di Francia e Paesi Bassi del giugno 2005. LE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI. Parallelamente al summit nella capitale tedesca, il 24 e 25 marzo si svolgerà a Roma un meeting dei giovani europei, che affronterà gli stessi temi del vertice (in quei giorni è già fissata nella capitale italiana una iniziativa promossa dalla Comece, Commissione degli episcopati della Comunità europea, legata al mezzo secolo della Comunità). Il 28 marzo successivo l’Europarlamento terrà una commemorazione ufficiale della firma dei Trattati istitutivi, mentre il 9 maggio, Festa d’Europa, verranno riuniti alcuni testimoni diretti dell’evento del 1957, per ricostruirne lo spirito e la valenza storica. “Vogliamo dedicare l’intero prossimo anno a discutere con i cittadini, a parlare con loro, sul domani dell’Unione. Dobbiamo comprendere, tutti insieme, che l’Ue ha bisogno dei cambiamenti istituzionali” che sono contenuti nella Costituzione; “occorre poi riflettere sulla necessità di aprire l’Europa al mondo”. MARGOT WALLSTRÖM , vicepresidente della Commissione Ue, chiarisce al Sir gli intenti che hanno spinto l’Unione europea a promuovere le manifestazioni per l’anniversario dei Trattati Cee. “Si tratta di passi importanti per proseguire il cammino dell’integrazione e certo non possono essere compiuti solo dai leader politici degli Stati membri. È doveroso coinvolgere i cittadini”, assicurando che la loro voce giunga nelle sedi delle istituzioni comuni. Anche se, aggiunge la commissaria svedese, specialmente in questa fase “non può mancare una vera leadership politica nell’Ue”. CITTADINI, GIOVANI E FUTURO. “Abbiamo definito tre orientamenti principali per le commemorazioni – prosegue la commissaria -. In primo luogo procederemo a un coinvolgimento su vasta scala dei cittadini europei, con iniziative promosse dall’Ue ma anche dagli Stati membri, che si svolgeranno nei paesi aderenti, oltre che a Berlino, Roma e Bruxelles. In secondo luogo le celebrazioni del cinquantesimo non dovranno solo guardare indietro, alla storia che abbiamo percorso e ai risultati raggiunti, ma piuttosto sarà utile guardare avanti, alle nuove sfide che attendono l’Unione. Terzo, vogliamo coinvolgere i giovani”. In questa direzione sono stati pensati vari eventi per le scuole, iniziative con il contributo di artisti e personalità della cultura europea, gemellaggi, “notti bianche” in diverse città per “far spazio alla cultura continentale”. “TOGETHER”, IL SIGNIFICATO DEL LOGO. Per ogni evento verrà utilizzato il marchio “Together”, recentemente scelto quale simbolo per il cinquantesimo dell’Ue. “Il logo che ha vinto rappresenta la diversità e la forza dell’Europa e nel contempo sottolinea il desiderio di unità e solidarietà del nostro continente”: Wallström commenta anche l’esito positivo del concorso promosso per definire il simbolo grafico delle celebrazioni del cinquantesimo, cui hanno preso parte 1.701 giovani di tutti i Paesi d’Europa. Il disegno prescelto è stato ideato da Szymon Skrzypczak, polacco. Vidal-Quadras, che ha guidato la commissione giudicatrice, ha affermato: “Il successo registrato in tutta Europa dal concorso dimostra che abbiamo avuto ragione a riporre la nostra fiducia nei giovani”.