Assistenza ai malati

“Chi ha bisogno di assistenza desidera essere assistito in famiglia e nel proprio contesto domestico. Pertanto, i familiari che prestano assistenza devono poter ridurre la propria attività lavorativa o interromperla per dedicarsi all’assistenza”. Con queste parole Elisabeth Bußmann, presidente della Lega delle famiglie cattoliche, ha accolto il 6 novembre i progetti del governo tedesco circa l’introduzione di un periodo di congedo dal lavoro per i familiari di persone che hanno necessità di essere assistite. “In Germania abbiamo bisogno di una migliore compatibilità tra assistenza e attività lavorativa”, ha aggiunto Bußmann, evidenziando come questo “tema di politica sociale” sia stato finora quasi ignorato. “Attualmente una persona su tre – quasi sempre donna – è costretta ad abbandonare il lavoro per assistere un malato, spesso senza alcuna prospettiva di rientrare a lavorare. Se non si riesce a migliorare le condizioni generali dell’assistenza domiciliare, in futuro sempre meno persone potranno scegliere di dedicarsi all’assistenza ai propri congiunti, a causa delle esigenze del mercato del lavoro. Un periodo di congedo per assistenza, analogamente al periodo di maternità/paternità costituirebbe pertanto un importante contributo alla realizzazione di una struttura di assistenza che risponda ai desideri delle persone”, ha concluso Bußmann.