MOLISE

Necessari più servizi

Garante dell’infanzia e dell’adolescenza: la situazione in Regione

La regione Molise che cita espressamente nel proprio Statuto la tutela e la promozione del diritto all’infanzia (art.4), ha istituito già da alcuni anni un Osservatorio regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ex l. 451/97 e in data 2 ottobre 2006 ha emanato la legge n.32 che istituisce l’Ufficio del tutore pubblico dei minori. Il tutore, che viene eletto dal Consiglio regionale presso il quale ha sede, ha compiti di vigilanza sull’assistenza prestata ai minori in ambienti esterni alla propria famiglia e di tutela generale dei diritti dell’infanzia, promozione di iniziative in questa direzione e collaborazione con gli organismi istituzionali.Mettere in rete. “Non eravamo a conoscenza di una legge istitutiva del tutore dei minori, nonostante da anni avessimo presentato proposte e sollecitazioni in tal senso. Si tratta di un provvedimento di fine legislatura (n.d.r. in Molise il rinnovo delle cariche regionali è sfasato rispetto alle altre regioni italiane e avverrà il prossimo 5 novembre), rispetto al quale non c’è stata nessuna informativa né verso le associazioni di settore né verso l’opinione pubblica”: è quanto dichiarato dalla presidente regionale dell’Unicef molisano, Antonella Iammarino, che da 10 anni, insieme ad un gruppo di volontari, si occupa a Campobasso delle problematiche legate al riconoscimento e alla tutela dei diritti dell’infanzia. In questi anni, molte sono state le iniziative promosse dal Comitato Unicef, dalle campagne di informazione nelle scuole alla collaborazione con le forze di polizia e al confronto con i responsabili delle istituzioni per promuovere una maggiore sensibilità verso la materia.”Il contesto molisano – ha affermato la responsabile dell’Unicef -, caratterizzato da un controllo sociale ancora forte e da una certa tenuta del tessuto familiare e parentale, non registra le emergenze drammatiche riscontrabili altrove. Le problematiche dell’abuso o la realtà del lavoro minorile rappresentano casi isolati”. L’urgenza è, invece, costituita dalla “mancanza di stimoli” per cui “occorrono maggiori servizi per i piccoli, asili nido, spazi verdi, luoghi di aggregazione e gioco”. Il principale impegno per il tutore dei minori dovrebbe essere quello di “mettere in rete tutte le realtà che si occupano di bambini (servizi sociali, Tribunale dei minori, associazioni di volontariato) per rendere più efficaci gli interventi e controllare la qualità dei servizi erogati”.Il difensore dei minori. “E’ una considerazione diffusa, ma che diversi aspetti non corrisponde più al vero, quella che il Molise rappresenti un’isola felice”: ne è convinta Giuseppina Cennamo, avvocato e responsabile dell’Osservatorio regionale sul diritto di famiglia. “Negli ultimi 10 anni – ha affermato l’avvocato Cennamo -, nel Molise le separazioni fra coniugi sono aumentate progressivamente fino a raggiungere il numero più alto di tutto il Sud Italia. In queste situazioni, i figli soffrono terribilmente e le problematiche sono divenute più complesse in seguito all’entrata in vigore della legge 54/06 sull’affidamento condiviso dei figli minori”.Oltre alla figura di un Garante per i diritti dell’infanzia, occorrerebbe anche “attuare l’istituzione del difensore processuale dei minori, figura prevista da una legge nazionale del 2001 ma non ancora resa effettiva per la solita mancanza di fondi”. “Si tratta – ha concluso Cennamo – di una grave lacuna che non permette al minore di essere effettivamente “parte” di un procedimento di separazione e mina la sua capacità di essere pienamente ascoltato dal giudice”.SCHEDAAl 1° gennaio 2005, nel Molise i minori risultavano essere 54.119 (dei quali 373 erano i minori stranieri residenti) su una popolazione di 321.953 unità. Ecosistema bambino 2006, il rapporto di Legambiente sulle politiche di attenzione ai cittadini più piccoli da parte delle amministrazioni dei capoluoghi di provincia (iniziative che favoriscano la partecipazione dei più piccoli, strutture dedicate all’infanzia, iniziative culturali per under 14), registra il disinteresse verso il tema della città di Isernia che non ha risposto al questionario, mentre Campobasso ottiene la sufficienza, piazzandosi al 66° posto della graduatoria.Ecosistema scuola 2006, che compie una verifica sullo stato di salute degli edifici scolastici vede – in relazione alle scuole elementari e medie di pertinenza delle amministrazioni comunali –, Isernia piazzarsi solo al 72° posto. Va ricordato che sulla G.U. n. 30 del 15 febbraio 2006, è stato pubblicato il testo di una legge di iniziativa popolare presentata dall’Associazione nazionale presidi, dal Comune e dall’Associazione dei genitori di S. Giuliano di Puglia (Cb) e dall’A.ge. (Associazione genitori) che ha per oggetto le condizioni di maggiore sicurezza nelle scuole (a S. Giuliano di Puglia, il 31 ottobre 2002, ventisette bambini e una maestra morirono nel crollo della scuola elementare “F. Jovine”, causato da un sisma, n.d.r.). Dall’indagine campionaria sulla dispersione scolastica nelle scuole statali per l’anno 2003-2004, infine, emerge che nel gruppo delle regioni meridionali nelle quali il Molise è inserito, l’abbandono nella secondaria di I grado è pari allo 0,7% contro lo 0,4% della media nazionale, mentre sale al 3,4%, contro il 2,1% della media nazionale, nella secondaria superiore.C.S.(10 novembre 2006)