Romania: no al grattacielo vicino alla cattedrale

“Le autorità rumene continuano a dare risposte ambigue, declinando ogni responsabilità. Vogliamo fermare la distruzione della cattedrale San Giuseppe, simbolo della cattolicità romena e chiediamo con fermezza l’interruzione immediata dei lavori e la revoca delle autorizzazioni concesse all’impresa Millenium che vanno contro le leggi europee di tutela e salvaguardia del patrimonio storico e culturale”: a parlare è l’arcivescovo cattolico di Bucarest Ioan Robu, a proposito dell’enorme edificio di 19 piani in costruzione a meno di dieci metri di distanza dalla cattedrale San Giuseppe. L’edificazione del Cathedral Plaza, colosso commerciale realizzato dalla ditta Millenium, continua nonostante gli avvertimenti di imminente pericolo di crollo per la cattedrale lanciati da alcuni specialisti e dal progettista iniziale del complesso. La denuncia dell’arcivescovo di Bucarest prende spunto da una nota indirizzata dal Ministro degli Affari Esteri, Mihai Ungureanu, al primo ministro, Mihai Popescu Tariceanu, in seguito alla convocazione dell’ambasciatore rumeno presso la Santa Sede da parte del sottosegretario per i rapporti con gli Stati, mons. Piero Parolin, che gli ha manifestato la preoccupazione del Vaticano per la costruzione dell’edificio vicino alla cattedrale. L’arcidiocesi di Bucarest teme che le dichiarazioni governative mascherino “non soltanto una mancanza di attenzione, ma addirittura la connivenza con coloro che mettono in grave pericolo l’esistenza del complesso della cattedrale di San Giuseppe”.