FISC: 40 anni
Siamo lieti di condividere con i lettori in queste poche righe l’esperienza nazionale che ci accingiamo a vivere con tutti gli altri responsabili dei settimanali diocesani italiani nel Convegno del 40° di fondazione della Federazione che ci unisce. Una grande famiglia, la Fisc, che in questi decenni ha dato nuovo slancio e nuove idee, nuova grinta e nuova autorevolezza alle numerose testate (oggi sono circa 160), che servono il paese e la chiesa in questa particolare linea di frontiera che è il mondo della comunicazione.
Un grande popolo, quello dei collaboratori e dei lettori dei nostri giornali: fedeli e attenti, aperti e impegnati, liberi e creativi, che conoscono e apprezzano il valore dell’informazione, che gradiscono e condividono la dimensione della formazione. Gente che sa di essere chiesa, ma che è in cordiale dialogo anche con chi non se ne ritiene parte; gente che sa di essere nazione, ma è pienamente radicata nel proprio territorio.
40 anni di proposte e di battaglie insieme, di convegni impegnativi e di interventi su temi scottanti e importanti – ultimo proprio nella nostra città, nel maggio scorso per il 60° del nostro giornale, sul cruciale tema della Riforma costituzionale -, nonché di collaborazione fattiva e produttiva.
Negli ultimi vent’anni corroborata efficacemente, la Fisc, nell’ambito tecnico-editoriale, anche dalla presenza del Consis (Consorzio Servizi Informativi Settimanali), di cui il nostro giornale si onora di avere in questi anni la presidenza nazionale nella persona del suo direttore. Il Convegno romano di fine novembre – cui è unita anche l’Assemblea straordinaria per il rinnovo dello Statuto – verterà ancora su un tema attuale, sempre emergente proprio nel nostro fronte di dibattito e di informazione: “Cattolici in politica. Liberi o dispersi?”.
Tema che ha ricevuto nuova luce dal recente Convegno ecclesiale di Verona. Interrogativo tra il realistico e il provocatorio che dà certamente da pensare, a livello nazionale come a livello locale… Non mancherà, nella fausta ricorrenza, l’udienza con Papa Benedetto: e l’averla concessa è già sicuramente segno d’apprezzamento e incoraggiamento. Nello stringergli la mano avremo nel cuore tutti i collaboratori e i tutti i nostri lettori, confermando il patto di servizio leale e appassionato al paese, sapendo di servire così anche la chiesa.
Vincenzo Tosello
direttore “Nuova Scintilla” – Chioggia
(17 novembre 2006)