Un week end con padre Guy Gilbert. Dal 10 al 12 novembre giovani cattolici ateniesi si sono ritrovati per partecipare ad un incontro con padre Guy Gilbert, “equilibrista di Dio” o “kamikaze della speranza” come molti amano chiamarlo per il suo lungo servizio rivolto ai giovani in difficoltà che fanno parte di bande e gang violente. Padre Gilbert è una figura particolare: indossa un giubbotto di pelle nera piena di spille e badge, “è la mia tenuta da combattimento” è solito ripetere, alle dita numerosi anelli, e a tutti i giovani che incontra ripete che “il Vangelo è una parola invincibile”. “Tutti i giovani che vivono in questo mondo – ha detto il sacerdote francese – credono più alle loro bande che all’amore. Vivendo in mezzo a loro ho scoperto la potenza del Vangelo. Dietro quanto c’è di più sporco e lurido può esistere un essere meraviglioso che non chiede altro che emergere”. Il 10 novembre ha parlato ai giovani della “Gioia di donarsi agli altri”, e il giorno dopo per dare concretezza alla testimonianza si è recato a fare visita in un carcere a dei detenuti. Il week end è stato chiuso da una celebrazione domenicale cui è seguito un pranzo e la visita all’Acropoli con una preghiera sulla pietra di San Paolo.