FISC: 40 ANNI
Parlare dei convegni e delle assemblee significa ricostruire la storia della Federazione. Il nostro tempo è scandito dagli appuntamenti annuali che segnano un cammino lungo 40 anni. Sarebbe impossibile ricordare tutti gli eventi messi insieme lungo tutte le Regioni d’Italia, come rischierei di fare dei torti a qualcuno se avessi la pretesa di mettere in fila ogni ricorrenza.
Mi limiterò, per la mia ormai lunga frequentazione della Fisc che data dal 1992, a ricordare alcuni di questi incontri, avendo ben presente che si tratta di ricordi del tutto personali. Innanzitutto ho ben impresse nella memoria le due udienze con Giovanni Paolo II. La prima avvenne durante l’assemblea elettiva del 1992, guidati da uno dei fondatori e dei maestri della Fisc, mons. Giuseppe Cacciami. Allora ero poco più di un pivello, come lo stesso Cacciami mi avrebbe “apostrofato” con affetto, ma le immagini di quei giorni e i saluti di tanti di noi col Papa hanno di certo segnato la nostra vita.
Così come accadde anche due anni fa, quando solo a 4 mesi prima della morte del Papa polacco, la Fisc fu ricevuta in udienza. Guidati da mons. Rini, che terminava i suoi sei anni da presidente, facemmo visita al vecchio Papa che ebbe la forza di leggere solo poche righe del suo discorso.
Le assemblee sono state anche questo, ma non solo. Sono state sempre momenti di grande vivacità, vissute con lo spirito di chi si mette in gioco e desidera misurarsi sui programmi, sulle idee, consapevoli del servizio che guida le nostre responsabilità. Anche i momenti elettivi, che vedono ogni tre anni tutti i direttori ritrovarsi per scegliere il Consiglio nazionale, sono sempre stati momenti forti della vita associativa. Non sono mancate, negli anni, anche le tensioni, vissute sempre in un grande clima di diffusa amicizia che è il vero tratto caratteristico di tutta la Fisc.
Sì, direi che sta proprio qui, nelle amicizie e nella fitta rete di legami e di rapporti consolidati nel tempo, la ricetta della Fisc. È tutto quel fluire di esperienze, di professionalità, di solidarietà, di sana convivenza e di condivisione della testimonianza cristiana vissuta all’interno di un giornale, che fa del mondo Fisc un pianeta da esplorare. È così con chi mi ha preceduto, è avvenuto lo stesso col sottoscritto, è così che sta accadendo per tanti giovani dei nostri settimanali.
È in questo particolare clima che abbiamo vissuto convegni indimenticabili. Ricordo benissimo quello di Venezia sul tema dell’islam. Eravamo nell’anno 2000 e fummo davvero profetici. Così come mi fa piacere ricordare l’appuntamento di Chioggia del 1994 sulle sinergie fra i media cattolici, altro tratto caratteristico di lungimiranza da parte della Fisc.
E poi ancora i vari anniversari festeggiati a Treviso, Brescia, Teramo, Verona, Salerno, Cremona, Udine, Rovigo, Vicenza, Monza, Vigevano, Firenze e l’elenco rischia di non finire più. Di certo furono tutte occasioni di grande impatto, sia per noi sia per l’opinione pubblica italiana, come accadde nel marzo del 1993 a Perugia, quando parlammo dei cattolici in politica a pochi mesi dall’avvio di Tangetopoli.
Da ultimo non posso non ricordare il convegno nazionale organizzato dal “Corriere Cesenate”, per festeggiare i primi 90 anni del settimanale. Per noi del “Corriere” che ci sentivamo davvero piccoli davanti ai grandi giornali del Nord, fu un evento eccezionale. Il tema del tempo libero, scelto perché eravamo sulla Riviera romagnola, offrì lo spunto per dibattere di sport, discoteche, turismo e per formulare anche proposte concrete, come accadde nel caso di fra Michael Daniels e il suo coro gospel. Infine il concerto col complesso dei Nomadi, svoltosi venerdì 19 aprile 2002 al Carisport di Cesena davanti a quasi tremila persone e in presenza di don Oreste Benzi al quale andò l’incasso della serata, fece conoscere la Fisc al grande pubblico della Romagna e la diretta in streaming audio video portò a 55mila i contatti via internet.
Francesco Zanotti
“Corriere Cesenate”
vicepresidente vicario della Fisc
817 novembre 2006)