L’incontro con Bartolomeo I, “che fa ben sperare per il dialogo ecumenico” e quello con il mondo islamico nella figura del Presidente degli affari religiosi: saranno questi, ad avviso di Otmar Oehring, responsabile del settore diritti umani di “Missio”, pontificia Società missionaria tedesca, esperto di islam e di Turchia, due dei punti nodali del prossimo viaggio di Benedetto XVI in Turchia (28 novembre – 1 dicembre) del quale è stato da poco reso noto il programma ufficiale. “L’importanza – spiega al Sir l’esperto – è che i temi del dialogo, ecumenico ed interreligioso, vengono affrontati ai massimi livelli, ma questo viaggio sarà anche un momento privilegiato per incontrare la Chiesa turca e conoscere le difficoltà nelle quali quotidianamente vive”. Secondo Oehring “un miglioramento delle condizioni delle minoranze religiose potrà aversi non solo con il rispetto effettivo della libertà religiosa ma anche in presenza di una corretta interpretazione del concetto di laicità. Anche in vista di un eventuale ingresso nell’Ue questo tema rappresenta una sfida e un’occasione per l’attuale governo. In questo ambito vedremo quali frutti potrà portare la visita del Papa”.