“Rendere sostenibile l’attività economica è qualcosa che cambia il mondo e che assicura la capacità di futuro”: lo ha affermato nei giorni scorsi il vescovo di Gurk in Carinzia, mons. Alois Schwarz, durante una riunione sull’etica degli investimenti a St. Georgen am Längsee. “Per tener viva la comunità della fede”, secondo il vescovo “accanto alla comunità di valori immateriali della Chiesa cattolica, occorrono anche valori materiali per assicurare la quotidianità della Chiesa”. In questo contesto, Schwarz ha fatto riferimento alla politica di tassazione applicata dalla diocesi ai fondi pensionistici dei sacerdoti, improntata ad un severo rating etico-ecologico. Ciò dimostra, ha affermato, “che l’investimento effettuato nel rispetto di criteri etici e sostenibili non comporta necessariamente il dover rinunciare alla rendita”. Schwarz ha spiegato come la diocesi sottoponga a verifica trimestrale i propri investimenti per accertare che essi rispondano a criteri etici e ha sottolineato l’importanza di “impiegare le risorse del nostro mondo senza causare sprechi. Proprio nella società del superfluo di oggi”, ha aggiunto, occorre risparmiare per lasciare alle generazioni future condizioni esistenziali degne di essere vissute”. D’altro canto, ha ammonito, “risparmiare è irresponsabile qualora avvenga a spese delle persone, come ad esempio nel settore sanitario”. Secondo quanto riferito dal responsabile finanziario della diocesi, Franz Lamprecht, la diocesi ha già realizzato numerosi obiettivi fissati dal “Sozialwort”, l’iniziativa ecumenica delle Chiese austriache in campo sociale, l’adesione della diocesi di Gurk all’Alleanza per il clima, lo sviluppo di una “Balanced scorecard” (strumento di supporto alla gestione strategica aziendale) nelle aree di attività economica della diocesi e la collaborazione al progetto “Corporate Social Responsibility” (responsabilità sociale d’impresa).