“Auspico uno scossone nella nostra società, non solo nella Chiesa. Ciascuno deve sentire di essere chiamato, là dove si trova, dove Dio l’ha chiamato”: è quanto dichiarato da mons. Gebhard Fürst , vescovo della diocesi di Stoccarda-Rottenburg, il 17 novembre scorso ai rappresentanti della stampa, in occasione della presentazione dell”Anno della vocazione”, ufficialmente indetto nella diocesi per il 2007, e che verrà inaugurato ufficialmente a Stoccarda domenica 26 novembre, festività di Cristo Re, presso la basilica di St. Eberhard. “Tutti sono chiamati, ciascuno nel suo posto”, ha detto il vescovo che ha sottolineato tra l’altro che “la Chiesa e la società non possono rinunciare alle capacità di nessuno”. Il vescovo ha invitato tutti ad utilizzare “i propri talenti nella società” e non solo: “Anche nella Chiesa sono necessari i talenti di tutti. Le comunità ecclesiastiche sono ambienti chiusi che hanno perso alcuni gruppi sociali, particolarmente i più giovani e i più disponibili alla sperimentazione”, “Abbiamo bisogno di persone di tutti gli ambienti, abbiamo bisogno di tutti”, ha esortato Fürst, sottolineando che “Non solo chi esercita una professione, anche i volontari o le persone che si occupano dei bambini, assistono i familiari o sostengono il proprio vicino seguono la chiamata di Dio. Chiunque riscopra la propria chiamata, rappresenta un vantaggio infinito”, ha ribadito, il vescovo esprimendo altresì preoccupazione per la diminuzione del numero di sacerdoti verificatasi negli ultimi anni.