Buone le previsioni economiche per il 2006-2008

“Dopo anni di risultati deludenti, nel 2006 l’economia dell’Ue dovrebbe registrare i migliori risultati dall’inizio del decennio e nel 2007 e 2008 dovrebbe crescere in misura prossima al suo potenziale. Ciò mostra i vantaggi delle riforme economiche e del risanamento dei conti pubblici e dovrebbe incoraggiare gli Stati membri ad andare avanti su questa strada, la sola che porta ad una crescita economica più forte e duratura e ad un aumento dell’occupazione”. Con queste parole il Commissario Ue per gli affari economici e finanziari Joaquìn Almunia ha illustrato alla stampa le previsioni economiche di autunno rese note dall’Esecutivo: 2,8% di crescita nell’Ue a Venticinque per il 2006, 2,6% per Eurolandia, in netto rialzo rispetto alle previsioni di dodici e di sei mesi fa. Tale revisione verso l’alto delle previsioni è essenzialmente dovuta alla crescita del Pil (0,8% nel primo trimestre 2006 e 0,9% nel secondo) in tutti i Paesi comunitari, accompagnata dalla crescita occupazionale e dal riassestamento della maggioranza dei bilanci pubblici. Parallelamente, il calo di inflazione (per il 2008 si prevede un tasso inferiore al 2%), disavanzo e disoccupazione hanno generato e genereranno crescita della domanda interna. Per quanto ottimiste, le previsioni 2006-2008 restano comunque soggetti a due variabili: tensioni geopolitiche e conseguente aumento del prezzo del petrolio e dell’energia.