“Da stranieri a cittadini”

Ottenere la cittadinanza britannica per gli immigrati che hanno lavorato in Gran Bretagna per almeno sette anni, parlano bene la lingua, sono inseriti nella comunità, hanno la fedina penale pulita e possono contare su buone referenze. Questo l’obiettivo della campagna “Da stranieri a cittadini”, lanciata da Telco, alleanza di chiese e associazioni laiche sponsorizzata dal Primate cattolico di Inghilterra e Galles, card. Cormac Murphy-O’Connor. In un video messaggio trasmesso durante il lancio della campagna, che è avvenuto nei giorni scorsi a Londra alla presenza del segretario al Tesoro Stephen Timms e del ministro di Londra Jim Fitzpatrick, Murphy-O’Connor ha ricordato che la Chiesa Cattolica si batte per I diritti degli immigrati. Vi sono almeno 570.000 irregolari a Londra e la maggior parte non ottiene neppure il salario minimo di 7.05 sterline all’ora, circa 10 euro, né può pretenderlo lavorando in nero. Secondo Telco, “molti datori di lavoro accoglierebbero con favore la concessione della cittadinanza agli immigrati perché sono dotati di qualifiche”. “Molti immigrati irregolari hanno lavori e famiglie e mandano i bambini a scuola – ha dichiarato il leader di Telco Adewale Adenekan – non sono alcolizzati, criminali o ladri, ma sono costretti a vivere al limite della illegalità”.