Un’indagine pubblicata all’inizio del mese da Eurobarometro rivela un po’ a sorpresa “che la maggior parte degli europei (56%) ha un’immagine positiva del ruolo svolto dall’Unione nel campo dell’occupazione e degli affari sociali”. La percentuale cresce ulteriormente per chi ritiene che l’Ue svolge un ruolo decisivo nella lotta contro la povertà e l’esclusione sociale (71%), nella lotta alla disoccupazione (72%) e alla discriminazione (75%), nella promozione delle pari opportunità (76%) e nell’accesso all’istruzione e alla formazione (79%). Praticamente un plebiscito l’opinione secondo la quale “una formazione regolare migliora le prospettive occupazionali”, condivisa da 88 europei su 100. L’84% degli intervistati è convinto del fatto che “il posto fisso a vita è ormai una cosa del passato”; con la stessa percentuale i lavoratori comunitari si dichiarano “fiduciosi di poter mantenere l’attuale posto di lavoro nel breve termine”.