Le ong cristiane europee hanno incontrato nei giorni scorsi a Bruxelles Paul Wolfowitz, presidente della Banca mondiale, per criticare il modo in cui la Banca mondiale sta trattando il tema delle negoziazioni nel settore dell’agricoltura presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. La Banca Mondiale ha pubblicato un documento di ricerca che è stato poi successivamente ritirato. Il documento affronta la questione dei “prodotti speciali”, ossia la richiesta da parte dei Paesi in via di sviluppo di designare una lista di prodotti fondamentali per la loro autosufficienza alimentare, da esentare da riduzioni tariffarie e tutelare attraverso un meccanismo speciale di salvaguardia. “Il riconoscimento di questi prodotti speciali – è stato detto dalle Ong – aiuterebbe i Paesi più poveri a difendersi dal dumping, ossia dalle importazioni a basso costo dei prodotti agricoli soprattutto dall’Europa, che danneggiano le già fragili economie locali”. La critica è “di aver effettuato una ricerca che contiene gravi e serie mancanze”. “In questo modo la Banca mondiale trascura le priorità dei Paesi più svantaggiati”. Invece, dovrebbe “assumersi la responsabilità di garantire la serietà e la partecipazione più ampia possibile degli esperti dei Paesi coinvolti”.