DROGA

La vita in vendita?

Osservatorio Ue: “mai così basso” il prezzo delle droghe in Europa,

Si abbassa il prezzo delle droghe in Europa, i servizi terapeutici per le donne sono ancora limitati e i giovani frequentatori di discoteche e divertimenti notturni hanno una probabilità dieci volte maggiore, rispetto ai coetanei, di fare uso di sostanze stimolanti: è l’allarme lanciato il 23 novembre al Parlamento europeo di Bruxelles dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a Lisbona, nella sua Relazione annuale 2006 sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa. La relazione viene pubblicata ogni anno, in 23 lingue, con dati e analisi raccolti nei 25 Stati membri dell’Ue, più Norvegia, Bulgaria, Romania e Turchia. Il rapporto si concentra quest’anno sull’uso di cannabis, cocaina ed oppiacei, ma anche anfetamine, ecstasy e sostanze psicotropiche. Viene esaminato l’utilizzo, le tendenze al consumo, l’offerta ed il trattamento delle droghe, come pure le politiche e la legislazione. L'”ALLARME PREZZI”. Nasce dal fatto che negli ultimi cinque anni il prezzo degli stupefacenti al dettaglio diminuisce in Europa, “fino a livelli mai toccati prima”, constata il rapporto. I prezzi in Europa sono scesi del 19% per la resina di cannabis, del 12% per le foglie di cannabis, del 22% per la cocaina e del 45% per l’eroina brown. Anche i prezzi di anfetamine e ecstasy si sono abbassati rispettivamente del 20% e 47%. Ad esempio, se per comprare una dose di ecstasy a fine anni ’90 servivano 25 euro, oggi ne bastano 3. MARCEL REIMEN , presidente dell’Osservatorio Ue, ha detto che “Il prezzo non è che uno dei numerosi fattori che influenzano le persone nel decidere di usare droghe. Per il momento non esiste un nesso diretto tra i livelli generali di consumo di stupefacenti e il loro prezzo al dettaglio. E, tuttavia, questo abbassamento in termini reali dei prezzi delle droghe in Europa non può non essere considerato allarmante”. USO E CONSUMO . Secondo l’agenzia europea, l’Afghanistan continua ad invadere il mercato mondiale con oppiacei (copre l’89% della produzione di tutto il pianeta), con un’offerta che supera la domanda. Ma è la cannabis la droga più prodotta e trafficata nel mondo e maggiormente sequestrata nella Ue. Nell’Ue, in Bulgaria, Romania e Norvegia il 20% degli adulti ne ha fatto uso almeno una volta, l’1% (3 milioni) la consuma quotidianamente. Negli stessi Paesi il 3% (10 milioni) degli adulti ha fatto uso di cocaina almeno una volta e 1 milione e mezzo ne fa uso attualmente. Maggiori consumatori di cocaina sono in Spagna, Gran Bretagna e Italia. L’Europa è inoltre il principale centro di produzione dell’ecstasy, anche se negli ultimi anni si è diffusa anche in altre parti del mondo. 8.000 MORTI ALL’ANNO . I morti per droga continuano ad essere, in Europa, 7-8.000 all’anno. A causa della cocaina, il cui consumo è in notevole aumento, muoiono ogni anno 400 persone. Nelle ultime due relazioni era stato riferito un calo costante dei decessi improvvisi correlati al consumo di stupefacenti: dal 6% del 2000-2001 al 13% del 2001-2002 e infine al 7% del 2002-2003, probabilmente in conseguenza di un miglioramento dell’accesso agli interventi terapeutici e di riduzione del danno e della diminuzione della prevalenza del consumo problematico di stupefacenti. Il calo di questo tipo di decessi fa seguito a un aumento del 14% registrato durante il quinquennio 1995-2000. Nella relazione di quest’anno, tuttavia, l’Agenzia punta l’indice sulla presenza di “segnali preoccupanti” che il numero di decessi legati al consumo di stupefacenti, che dal 2000 fa registrare una flessione, potrebbe iniziare a invertire rotta (4). Secondo i dati disponibili per il periodo 2003-2004, i decessi registrati sono aumentati del 3% PIÙ ATTENZIONE ALLE DONNE . La relazione pone l’accento anche sulla situazione delle donne con problemi di droga (il 20% di coloro che accedono alle strutture), che hanno bisogno di interventi speciali all’interno dei servizi terapeutici. Servono, infatti, “terapie specifiche per genere”, che tengano conto anche di gravidanze e figli, mentre oggi i servizi si focalizzano soprattutto sulle necessità degli uomini consumatori di oppiacei. Tra i Paesi che offrono “buone prassi” tenendo conto della cura genitoriale ci sono il Belgio, la Repubblica Ceca, la Germania, la Grecia, la Francia e l’Italia. GIOVANI E DISCOTECHE . Riguardo ai maggiori rischi che corrono i ragazzi che frequentano discoteche e locali notturni, la relazione evidenzia che i 2/3 ha fatto uso di sostanze almeno una volta. Il 60% della clientela intervistata in alcuni locali in Francia, Italia e Regno Unito dichiara di aver provato la cocaina almeno in un’occasione, mentre oltre la metà dei clienti in Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Paesi Bassi e Regno Unito ha provato l’ecstasy. Secondo la relazione si tratta di giovani “socialmente integrati, che lavorano o studiano e dispongono di un reddito”. Da non sottovalutare nemmeno i rischi del consumo di alcool nel lungo periodo, che “vengono spesso ignorati”.