Ungheria: istituzioni ecclesiastiche, fondi tagliati

“Inaccettabile la discriminazione” nei confronti delle istituzioni ecclesiastiche: lo affermano i vescovi ungheresi in una dichiarazione sul bilancio consuntivo per l’anno 2005. La Chiesa cattolica si era rivolta al Ministero delle Finanze chiedendo un colloquio (prima dell’approvazione in Parlamento) su quella parte del bilancio per l’anno 2007 che riguarda le Chiese, nonché sul contributo supplementare alle Chiese, contenuto dalla legge di bilancio consuntivo 2005. Il Parlamento invece – informa l’agenzia cattolica Magyar Kurir – ha approvato il bilancio consuntivo per l’anno 2005, con il contenuto contestato dai vescovi e senza il colloquio previo richiesto. Le cifre accettate, sostengono, “risultano discriminatorie per le istituzioni educative, sociali e culturali gestite dalla Chiesa”. “Deploriamo che il governo della Repubblica d’Ungheria non abbia adempito ai suoi obblighi assunti nell’accordo internazionale firmato con la Santa Sede – si legge nella nota -. Consideriamo naturale che siano necessarie restrizioni finanziarie generali, e ciò anche nei confronti delle nostre istituzioni, ma non riteniamo accettabile un differenziamento discriminatorio a carico delle nostre istituzioni ecclesiastiche”.