ECUMENISMO

Germania: i cristiani e il futuro della democrazia

“La democrazia ha bisogno di virtù”: questo il titolo di un documento comune della Conferenza episcopale e del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd), diffuso nei giorni scorsi a Berlino sul futuro della democrazia. Il testo è stato presentato dal presidente della Conferenza episcopale tedesca, card. Karl Lehmann, e dal presidente del Consiglio dell’Ekd, vescovo Wolfgan Huber e dai presidenti della commissione creata ad hoc per l’elaborazione del documento congiunto: mons. Reinhard Marx (diocesi di Treviri) e il ministro federale ed ex presidente ecclesiastico dell’Ekd. Lehmann ha citato sondaggi recenti, secondo cui il 51% dei tedeschi è scontento del funzionamento della democrazia. “La comunità democratica si trova oggi di fronte a compiti che non possono essere affrontati con la politica di routine”, ha affermato, sottolineando che “la democrazia necessita della partecipazione attiva dei cittadini alla formazione della volontà politica”. Lehmann valuta positivamente “il fatto che l’etica attuale abbia riscoperto l’importanza della virtù e che accanto ai principi, alle norme e ai doveri anche gli attori morali siano tornati in primo piano”. Il cardinale ha ribadito che la presa di posizione delle Chiese non scaturisce da un’intenzione di “fare politica”; le Chiese considerano piuttosto loro compito “l’adoperarsi per orientare i valori della politica verso la dignità di ogni persona, il rispetto dei diritti umani e l’impegno per il bene comune”. Di qui l’importanza di indicare “le virtù politiche oggi necessarie e promuoverne lo sviluppo”, obiettivo del documento. “La fede cristiana origina virtù”, ha dichiarato Huber riferendosi al titolo del testo: “in tale prospettiva, la fede cristiana e la comunità democratica sono coinvolte” al fine di promuovere “il coraggio dell’impegno politico”. “I cristiani” ha concluso, “sono pieni di una speranza che li rende coraggiosi”.