“Oggi il contesto sociale non sostiene lo sviluppo della cultura della vita, della fede, non sostiene la fede in sé”. Ad affermarlo, l’arcivescovo di Mosca Tadeusz Kondrusiewicz, intervenuto nei giorni scorsi ad un convegno sull’Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II Familiaris Consortio . Promosso nella cattedrale cattolica della capitale russa in occasione del 25° anniversario del documento (pubblicato il 22 novembre 1981), l’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, di padre A. Stekewicz, direttore del centro famiglia dell’arcidiocesi di Nostra Signora, e di padre I. Pavlus di Kaliningrad. Nella prima parte del convegno i relatori hanno fatto il punto sui problemi della famiglia nella società contemporanea e hanno analizzato l’impegno di Giovanni Paolo II in materia. Nella seconda parte si sono costituiti quattro gruppi di lavoro su: formazione delle persone, servizio alla vita, partecipazione allo sviluppo sociale, partecipazione alla missione della Chiesa. Secondo l’arcivescovo Kondrusiewicz, “i cattolici russi dovrebbero aiutare a comprendere che la fede può essere mantenuta solo attraverso la famiglia”. Padre Pavlus ha descritto l’attività pastorale di Giovanni Paolo II dopo la seconda guerra mondiale e, citandone le parole, ha affermato: “Nella nostra vita vi è spazio per l’oscurità e per la luce. E’ un bene quando l’oscurità si trasforma in luce. Oggi è molto importante che le persone cerchino la luce”. L’arcivescovo Kondrusiewicz infine ha espresso l’auspicio che “Dio aiuti i credenti a fare delle loro famiglie piccole chiese domestiche”.