Potenziare “l’approccio globale dell’Unione europea in materia di migrazione” e proporre “iniziative nuove e concrete per gestire meglio questo fenomeno”: sono gli intenti delle due comunicazioni sugli spostamenti massivi delle popolazioni presentate il 30 novembre dalla Commissione Ue. “La prima – spiega il vicepresidente Franco Frattini – rafforza il quadro per lo sviluppo di una politica globale dell’Ue in materia di migrazione, la seconda riguarda particolarmente la gestione delle frontiere marittime”. Secondo il commissario alla sicurezza, l’Unione deve “operare insieme ai paesi vicini, specialmente con gli Stati africani, in modo da elaborare un approccio comune nelle politiche della migrazione e dello sviluppo, che consenta di creare opportunità interessanti nei paesi di origine e di ridurre il desiderio di migrare”. È inoltre necessario “combattere l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani”, anche per impedire il “terribile sfruttamento e la perdita di vite umane che spesso ne derivano”. Fra le proposte operative, l’istituzione di squadre di assistenza in materia di migrazione, la creazione di portali web europei della mobilità professionale “che offrano ai paesi africani informazioni sulle opportunità di lavoro in Europa” e la realizzazione, nei paesi di partenza, di centri di assistenza per la migrazione sostenuti da finanziamenti comunitari.