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Dio è nel dettaglio

L’Atlante dei valori europei

E’ sempre una gioia guardare e sfogliare un bel libro. L’Atlante dei valori europei, realizzato dal Centro delle scienze e dei valori dell’Università di Tilburg (Paesi Bassi) e pubblicato da Brill nel 2005, è un vero e proprio tesoro nei contenuti, nell’analisi e nella presentazione. L’introduzione afferma con realismo che non esiste un insieme ben definito di valori europei. Gli europei, osserva, danno importanza a valori quali la democrazia, l’uguaglianza, la libertà, la dignità umana e la solidarietà. E il testo si chiude con un affascinante suggerimento: “Dio è nel dettaglio”. Una sfida, soprattutto per i cristiani che si interessano al dibattito sui valori in Europa, e una dichiarazione da tenere presente nel corso dei prossimi mesi e dei prossimi anni….. nel corso dei prossimi mesi, perché sono in preparazione diversi progetti per festeggiare il cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma, sottoscritto il 24 marzo 1957. I capi di Stato e di Governo si riuniranno a Berlino il 25 marzo 2007, e l’occasione sarà segnata da una serie di manifestazioni che si terranno a Roma nei giorni precedenti. Da parte sua, la Comece approfondirà il tema della nascita di questo Trattato e il sistema di valori che ne ha fatto il fondamento della costruzione dell’Europa, nell’ambito di un congresso che si terrà a Roma dal 23 al 25 marzo 2007. Il congresso sarà organizzato in collaborazione con reti di cattolici laici degli Stati membri. Durante un seminario propedeutico recentemente tenutosi a Clermont-Ferrand, illustri partecipanti, alcuni dei quali nei primi anni Cinquanta avevano assistito alle trattative sulla formulazione di questi trattati fondanti, hanno parlato della difficoltà di trovare un accordo. La decisione di affidarsi agli altri, la convinzione di operare nell’interesse generale per il bene comune dell’Europa e l’impegno a trascendere il riflesso nazionalista trovando risposte istituzionali comuni ai bisogni urgenti del momento, sono stati alcuni degli elementi chiave del ruolo di leader rivestito da alcuni politici dell’epoca. Essi hanno avuto il sostegno di funzionari perspicaci e coraggiosi per affrontare la sfida di allora, cioè il dopo-trattativa sull’elaborazione dettagliata dei trattati e delle istituzioni che avrebbero costituito solide basi per un progetto politico nuovo e unico nel suo genere. Questo progetto, la Comunità europea, ha apportato maggiore profondità e qualità alla nostra vita e alla nostra cittadinanza nei rispettivi Paesi. Ha consolidato la pace sul nostro continente e stabilito la solidarietà come principio di correlazione economica tra gli Stati Membri oltre che come metodo di decisione politica tra piccoli e grandi Stati….. nel corso dei prossimi anni, perché la Commissione Barroso offrirà certamente alle Chiese e alle organizzazioni cristiane l’occasione di impegnarsi in un dibattito dettagliato con l’Unione sulle questioni fondamentali, come la revisione delle prospettive finanziarie comunitarie, la necessità di rivedere il mercato interno e la sua regolamentazione, oltre ad affrontare numerose nuove questioni di politica sociale. Contribuendo ad arricchire il dibattito su tali questioni, oltre che sulla trasparenza, la politica migratoria, l’equilibrio tra competitività e coesione sociale e il ruolo internazionale dell’Europa, esse continueranno a mantenere la Parola di Dio viva ed attiva nel processo europeo. La Chiesa non sacralizza né l’Ue né l’esperienza comunitaria, ma vi vede un motore importante del sistema di valori etico-sociali che operano nella storia dell’uomo.