Esperienze pastorali nei Paesi europei
“Il turismo, una realtà trasversale: aspetti pastorali”. Su questo tema si è tenuta nei giorni scorsi a Roma dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti la riunione dei direttori nazionali per la pastorale del turismo in Europa, con la presenza di delegati di 15 Paesi (Austria, Belgio, Bielorussia, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Macedonia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera), e di rappresentanti di alcuni dicasteri e organismi della Curia Romana, del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e del Vicariato di Roma. “Noi europei dobbiamo affermare le nostre radici e la nostra eredità cristiana, rinnovandola alla luce del Concilio ecumenico Vaticano II, e studiare come continuare ad animare una nuova evangelizzazione. In questa prospettiva il turismo è certamente uno strumento adeguato per dare impulso a questi valori” aveva affermato il card. RENATO RAFFAELE MARTINO, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, aprendo i lavori. UN SITO E UN CATECHISMO. L’organizzazione di seminari per “guide ecclesiali”, con la creazione di un sito web relativo alle “vie di pellegrinaggio” e ai “percorsi di meditazione”: www.pilgerwege.at, e la “cooperazione con le autorità civili in materia di etica del turismo”: questo, in sintesi, l’impegno della pastorale del turismo in AUSTRIA, ha riferito il delegato don Joseph Farrugia. “Un piccolo catechismo per turisti”, contenente anche gli indirizzi delle chiese e dei sacerdoti, è il “progetto” dell’arcidiocesi di Minsk-Mohilev ( BIELORUSSIA ) presentato dall’amministratore apostolico mons. Antoni Dziemianko, che ha rilevato come nel Paese il turismo sia soprattutto giovanile. “Le visite alle chiese – ha osservato – offrono l’opportunità al sacerdote di presentare un messaggio spirituale; per molti giovani, che non hanno mai sentito parlare di Dio, può essere un primo contatto”. CIPRO si caratterizza per un aspetto particolare, ha reso noto il vicario patriarcale padre Umberto Barato: “il rilevante numero di matrimoni celebrati nell’isola, soprattutto di coppie provenienti da Inghilterra, Scozia, Irlanda” perché “economicamente conveniente”. IL “CRISTO SORRIDENTE “. “In alcune regioni organizziamo corsi di religione per i maestri di sci e le guide di montagna”, ha detto Stephan Roth, presidente della Commissione per il turismo, il tempo libero e i pellegrinaggi della SVIZZERA tedesca e del Canton Ticino. “Con i riformati evangelici – ha aggiunto – è in atto una collaborazione per predisporre l’accoglienza ecclesiale in occasione dei campionati europei di calcio 2008”. Per Nikolaus Roussos (GRECIA), “da un turismo prettamente occidentale, alcuni anni fa, si registra oggi l’imponente presenza di fratelli dell’Est europeo, con visitatori ortodossi e di altre religioni”. In ITALIA si sta pensando di introdurre una nuova figura, quella del “ministro dell’accoglienza”, ha detto don Mario Lusek, dell’Ufficio nazionale per la pastorale del turismo, mentre in LUSSEMBURGO è in preparazione il “Pellegrinaggio del Cristo sorridente” che si realizzerà nel 2007, anno in cui Lussemburgo sarà capitale culturale d’Europa. Nel Paese, ha reso noto Rosemarie Rohmer-Strecker, del Centro nazionale di pastorale turistica, “le agenzie di viaggio collaborano con la pastorale nell’organizzazione di itinerari dello spirito e per la benedizione di automobilisti e motociclisti”. MEMORIA DEI VALORI. Per Stjepan Kusan , la Chiesa della MACEDONIA “intende sensibilizzare la Chiesa ortodossa sui problemi dell’incontro tra le culture e del possibile abuso di droga e sfruttamento della prostituzione che accompagnano la realtà del turismo”, per avviare insieme “una fruttuosa collaborazione”. Mons. Edward Janiak, incaricato della Commissione episcopale per i migranti, il turismo e i pellegrinaggi in POLONIA, ha riferito che in “ogni diocesi vi è un sacerdote responsabile per la pastorale del turismo”, e tra le iniziative più rilevanti, ha rammentato “i ritiri spirituali per le guide turistiche, organizzati annualmente a livello nazionale. Quest’anno hanno partecipato al ritiro a Czestochowa 850 persone provenienti da tutta la Polonia”. In SPAGNA si è convenuto, per il prossimo biennio, di “promuovere incontri regionali (per aree simili o per province ecclesiastiche) con l’obiettivo di occuparsi delle situazioni umane e pastorali concrete di visitatori, professionisti turistici e operatori pastorali” ha affermato padre Josep-Enric Parellada, Direttore del Dipartimento del turismo, santuari e pellegrinaggi della Conferenza episcopale. Confermate le “Giornate nazionali” di questa pastorale, iniziate nel 1964. Secondo un’inchiesta effettuata nel 2004 tra le diocesi, ha concluso padre Rui Manuel da Silva Pedro , segretario della Commissione episcopale per la mobilità umana in PORTOGALLO, “il turismo nel Paese aiuta credenti e non credenti a conservare la memoria dei valori e dei simboli della tradizione cristiana del popolo”.