ECUMENISMO E DIALOGO
“Sibiu 2007 farà progredire sensibilmente l’ecumenismo”: lo ha affermato il teologo rumeno ortodosso Viorel I onita, all’agenzia cattolica austriaca Kathpress. Alla terza edizione dell’assemblea ecumenica europea, prevista dal 4 al 9 settembre del 2007, sono attesi circa 2500 delegati provenienti da tutte le Chiese cristiane europee, oltre il triplo rispetto al numero di delegati ufficiali presente al precedente incontro, svoltosi a Graz nel 1997. Secondo Ionita, docente di Storia della Chiesa all’università di Bucarest e direttore degli studi della Conferenza delle Chiese europee a Ginevra, ciò offrirà “maggiori possibilità rispetto al passato di esprimere le proprie esigenze”. L’unità avrà un'”importanza centrale” durante la conferenza di Sibiu, ha sottolineato Ionita, che ritiene il “problema dei diversi concetti di unità” uno dei “principali ostacoli al dialogo ecumenico”. Secondo l’esperto di ecumenismo, “considerato da un punto di vista realistico, non sarà possibile risolvere tutte le questioni a Sibiu, ma proprio per quanto concerne la questione centrale della comprensione dell’Eucaristia, esistono differenze profonde e di ampia portata tra le Chiese”. Il docente ha individuato la questione del riconoscimento reciproco del rito del Battesimo a livello europeo un possibile passo di avvicinamento verso un’unità ancora maggiore, pur rilevando, negli sforzi ecumenici che: “i nuovi punti in comune elaborati ed esemplificati tra teologi o persino tra i vertici delle Chiese unitario comune non arriva quasi mai alla base”.