Spagna: i vescovi contro il terrorismo di Eta

“Affetto e solidarietà con le vittime” e condanna del terrorismo, considerato “struttura di peccato”. La Conferenza episcopale spagnola ha reagito così all’attentato terroristico del gruppo basco Eta lo scorso 30 dicembre all’aeroporto di Madrid, che ha causato 19 feriti e gravi danni materiali. I vescovi hanno ricordato che il terrorismo è “intrinsecamente perverso, del tutto incompatibile con una visione morale della vita”. “Il governo, i partiti politici e tutte le istituzioni statali – affermano – devono lavorare congiuntamente, con tutti i mezzi legittimi alla loro portata, affinché si metta fine quanto prima al terrorismo. Tutti sono obbligati ad anteporre l’unità contro il terrorismo alle legittime differenze politiche o strategiche”. Nel richiamare alla recente istruzione pastorale degli stessi vescovi spagnoli, insistono nella nota che “una società che voglia essere libera non può riconoscere esplicitamente né implicitamente un’organizzazione terroristica come rappresentante politico legittimo di nessun settore della popolazione, né può averla come interlocutore politico”. “Condannando energicamente questo attentato – scrivono i vescovi spagnoli -, constatiamo un’altra volta che il terrorismo costituisce una struttura di peccato”. Chiedono infine che “Dio conceda saggezza e forza ai governanti nelle decisioni ed azioni finalizzate alla scomparsa del terrorismo”.