FAMIGLIA
Sempre più al centro dell’attenzione delle Chiese europee
La famiglia è sempre più al centro dell’attenzione delle chiese europee: programmi pastorali, sussidi, concorsi e iniziative mirate a promuovere l’istituto matrimoniale ed incoraggiare le giovani coppie a mettere al mondo dei figli, come un fondo economico di sostegno, ma anche la richiesta di maggiore tutela e norme per le famiglie degli immigrati, sono solo alcune delle proposte. E alla “famiglia migrante” è dedicata la prossima Giornata mondiale delle migrazioni del 14 gennaio. GERMANIA. 2007 “ anno della famiglia” nell’arcidiocesi di Colonia. Più coraggio per il matrimonio e la famiglia: questo l’appello dell’arcivescovo di Colonia, card. JOACHIM MEISNER, che il 4 gennaio ha indetto il 2007 “anno del matrimonio e della famiglia” per l’arcidiocesi. “I padri, le madri e i figli hanno bisogno di più sostegno e orientamento”, ha dichiarato. “Matrimonio e famiglia saranno al centro di numerosi eventi e progetti ecclesiastici”. L’arcidiocesi ha istituito un “fondo per il matrimonio e la famiglia” di 7 milioni di euro. Con gli interessi ottenuti dall’investimento, circa 300.000 annui, saranno finanziati progetti innovativi per la famiglia e per la tutela della vita. “Con il nostro programma annuale intendiamo incoraggiare i giovani al a sposarsi e le giovani coppie ad avere figli”, ha spiegato il direttore della pastorale familiare, ROBERT KLEINE . Tra le iniziative, per esempio, celebrazioni particolari per i fidanzati il giorno di S. Valentino e a maggio un grande pellegrinaggio per le famiglie a Bad Münstereifel. Per la solennità dell’Ascensione, una giornata “Padri-figli” in alternativa alla giornata del papà. L’arcidiocesi ha inoltre allestito un sito ad hoc sul tema, www.Familie-vor-ort.de, che intende anche offrire spunti per le diverse comunità parrocchiali. Dalla Caritas tedesca arriva un progetto triennale, denominato “Stark für Familien”, nato per sviluppare e migliorare le offerte della Caritas per le famiglie, adattandole alle nuove esigenze di queste ultime. Tra i punti forti del progetto vi è un concorso di idee, presentato il 3 gennaio, che mira a riunire progetti fattibili per le famiglie: i migliori verranno illustrati nel sito della Caritas tedesca (che intende anche offrire spunti per le diverse comunità parrocchiali. Dalla Caritas tedesca arriva un progetto triennale, denominato “Stark für Familien”, nato per sviluppare e migliorare le offerte della Caritas per le famiglie, adattandole alle nuove esigenze di queste ultime. Tra i punti forti del progetto vi è un concorso di idee, presentato il 3 gennaio, che mira a riunire progetti fattibili per le famiglie: i migliori verranno illustrati nel sito della Caritas tedesca (http://www.caritas.de). AUSTRIA. Un forte appello al mondo politico, economico e sociale perché la famiglia torni al centro dell’interesse generale. Lo ha lanciato il card. CHRISTOPH SCHÖNBORN , presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo di Vienna nel corso della celebrazione di fine anno 2006 presso lo Stephansdom della capitale austriaca. “La famiglia è la base per il benessere della società” ha detto il cardinale per il quale “il compito prioritario per la politica, per l’economia e per la società civile deve essere la promozione della famiglia. Il fatto che a Vienna falliscano così tanti matrimoni significa molta sofferenza e pena e desta grande preoccupazione anche per la Chiesa”, ha osservato Schönborn, che ha tuttavia espresso la speranza “che il prossimo governo, così come quello precedente, compia grossi sforzi per il bene della famiglia”. Pur sottolineando che “in Europa la Chiesa attraversa una fase di contrazione”, il cardinale si è detto certo per il futuro che “la Chiesa ha sorgenti più profonde di qualsiasi altra istituzione terrena. I cristiani sono chiamati a vivere in modo più consapevole attingendo a queste sorgenti di fede, testimoniandola ed annunciandola”. A questo proposito, Schönborn si è richiamato all’esigenza di salvaguardare la domenica: “La domenica rimarrà tale finché rimarrà anche giorno del Signore. Se l’Eucaristia rimarrà al centro, non dovremo preoccuparci del futuro della Chiesa e della domenica”. SPAGNA. Un appello anche dalla Spagna, questa volta diretto in particolare “ai responsabili delle amministrazioni pubbliche”, perché “stabiliscano norme giuste e mezzi adeguati a tutela della dignità e dei diritti degli immigrati e delle loro famiglie”: è contenuto nel messaggio dei vescovi spagnoli della Commissione episcopale per le migrazioni, in occasione della Giornata mondiale delle migrazioni che si celebra il 14 gennaio sul tema “La famiglia migrante”. Nel messaggio i vescovi invitano “a considerare gli immigrati e le loro famiglie non come un peso o un pericolo ma come una ricchezza per la nostra società, ad accoglierli cordialmente, a servirli come fratelli e a favorire la loro integrazione pacifica”. La famiglia migrante, in particolar modo, soffre numerose difficoltà tra cui “l’apprendimento di una nuova lingua, l’adattamento al nuovo ambiente, l’integrazione nella comunità di fede”. A questo proposito esortano le comunità – parrocchie e scuole cattoliche in primo luogo – ad accogliere gli immigrati cattolici come se fossero “a casa loro”. Stesso comportamento viene consigliato anche nei confronti delle famiglie cristiane ortodosse, protestanti o anglicane e degli immigrati di altre religioni o non credenti. “Tutti devono essere oggetto delle preoccupazioni della Chiesa”.