Buone notizie sul fronte della lotta alla disoccupazione in Europa, secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat settimana scorsa riferiti a novembre 2006. Il tasso di disoccupazione di Eurolandia è sceso al 7,6%, con un calo di un decimo di punto percentuale rispetto al mese precedente e di ben sette decimi relativamente allo stesso periodo del 2005. Miglioramento anche per quanto concerne l’Europa a Venticinque, dove la disoccupazione è calcolata al 7,7% per novembre 2006 (era 7,8% ad Ottobre e ben 8,6% dodici mesi prima), pari a 16,9 milioni di cittadini. I tassi più bassi sono stati registrati in Danimarca (3,3%), Olanda (3,8%), Irlanda (4,2%), Estonia (4,6%) ed Austria (4,6%): all’estremo opposto – anche se in ripresa – la Polonia (13,6%), la Slovacchia (12,3%), la Grecia (8,7%), la Francia (8,6%) e la Spagna (8,4%). Nel corso del periodo novembre 2005 – novembre 2006, gli Stati membri che hanno fatto registrare un aumento della disoccupazione sono solo tre: Regno Unito (da 4,9% a 5,5%), Lussemburgo (da 4,5% a 4,8%) e Ungheria (da 7,4% a 7,7%). Diminuzioni sensibili sull’intero territorio comunitario anche in merito al tasso di disoccupazione femminile e dei giovani di meno di venticinque anni, le cui percentuali si assestano rispettivamente all’8,9% ed al 16,7%. Con questi dati l’Unione europea riduce ulteriormente il gap occupazionale nei confronti di Stati Uniti (4,5%) e Giappone (4%).