Fiducia nell’economia

Fine anno all’insegna della stabilità per l’indicatore del sentimento economico (Esi) relativo all’area dell’euro. Secondo i dati della Direzione generale economia e finanze della Commissione europea, infatti, la minima diminuzione di 0,2 punti consente ad Esi di restare sopra la media di lungo periodo per il dodicesimo mese consecutivo. Il risultato è frutto dei sondaggi particolarmente positivi per quanto riguarda la fiducia dei cittadini europei nel settore dei servizi, a fronte di un sentimento stabile tra gli industriali, i costruttori ed i consumatori e di un netto calo di fiducia nel comparto del commercio al dettaglio. A livello di Stati membri, i Paesi che mostrano le performance migliori sono Polonia (+4,4 punti), Spagna (+3,4) e Italia (+0,3), al contrario di Francia e Germania che perdono rispettivamente 2 e 0,3 punti. Record storico invece per l’Indicatore del Business Climate (Bci), segno evidente del buon andamento industriale e della fiducia di operatori e consumatori in tutta Europa, legati principalmente alle ottime aspettative per il futuro espresse dai dirigenti aziendali e dall’aumento degli ordinativi destinati all’esportazione.