ECUMENISMO

Inghilterra: anglicani e cattolici contro il nucleare

E’ attesa per marzo 2007 la decisione del Governo britannico sul rinnovo dell’arsenale nucleare nazionale. In vista di questa scadenza aumenta la pressione delle chiese inglesi contro tale rinnovo che, secondo l’intenzione di Tony Blair, comporterebbe la spesa di venti miliardi di sterline, 28 miliardi e mezzo di euro. Tali fondi, infatti, permetteranno, oltre a rinnovare l’arsenale nucleare, anche di ammodernare i missili di tipo Tridente. I vescovi cattolici di Inghilterra, Scozia e Galles già alla fine dello scorso anno si erano pronunciati più volte contro gli armamenti nucleari lanciando una campagna che ha ricevuto anche l’appoggio dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams che li ha definiti un insieme di armi “indiscriminate e orrende”. Spiegando l’appoggio alla campagna il Primate della “Chiesa di Inghilterra” ha affermato che “non vede nessun aspetto positivo nel mantenimento di un deterrente nucleare”. “Come è capitato durante la guerra fredda ci troviamo a parlare di armi che sono indiscriminate nei loro effetti e il loro effetto di lungo periodo su un intero ambiente fisico sarebbe orrendo”, ha detto Williams. Il governo ha destinato questi mesi a un periodo di consultazione, durante il quale diversi enti, associazioni e istituzioni stanno esprimendo il loro parere sull’argomento. Contrari al rinnovo e alla sostituzione del Tridente si sono anche dichiarati i leader delle chiese metodiste, battiste e delle Chiese Riformate Unite.