LIGURIA
Una banca dati sulla disabilità
La nuova banca dati regionale sulla disabilità è on line. InformaHandicap è stata presentata ufficialmente lo scorso dicembre dall’assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo. Il nuovo servizio on line è raggiungibile all’indirizzo www.spaziliberi.it. Al suo interno si trovano informazioni in merito alla salute dei cittadini, ai servizi socio-assistenziali, scuola e formazione, lavoro, economia e fisco, mobilità e trasporti, l’acquisto e l’utilizzo dell’auto, barriere architettoniche. Vi sono inoltre indicazioni sull’autocertificazione, l’esercizio del diritto di voto, l’amministratore di sostegno, l’inserimento in casa famiglia, i soggiorni estivi per disabili.Per il capoluogo è stata anche realizzata la guida “Genova per tutti noi” che si inserisce all’interno delle iniziative del progetto “Genova, città accessibile”, un insieme organico di interventi strutturali e di comunicazione mirati ad agevolare la mobilità delle persone con disabilità motoria nell’ambito del territorio comunale. Tutte le informazioni in merito sono all’indirizzo www.terredimare.it. La Liguria è, poi, la prima Regione firmataria della “Convenzione internazionale dei diritti delle persone con disabilità” promulgata dall’Onu il 26 agosto 2006. Tra i sottoscrittori, Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, il sindaco della città Giuseppe Pericu. Anche l’arcivescovo Angelo Bagnasco ha sottoscritto personalmente la convenzione.Ancora molto da fare. “Come Unitalsi viviamo quotidianamente in contatto con persone disabili. Infatti, anche la nostra associazione, con il passare degli anni, si è evoluta: nata per il trasporto degli ammalati a Lourdes, attualmente è impegnata, direttamente o indirettamente, nel migliorare la vita quotidiana dei disabili”: lo ha affermato Francesca Faruffini Besana, presidente della sottosezione di Genova dell’Unitalsi. A Genova, “ultimamente sono stati fatti enormi progressi e l’impegno delle amministrazioni pubbliche comincia a vedersi. Nonostante gli sforzi fatti però i campi di intervento rimangono ancora tanti”.”Purtroppo – ha aggiunto – spiace constatare come, proprio in questo campo, anche le chiese rischiano di rimanere inaccessibili. Certo, tante volte abbiamo a che fare con edifici vecchi, costruiti secoli addietro e sui quali è difficile intervenire, ma, nella maggior parte dei casi, basterebbe solamente installare una pedana che sarebbe d’aiuto non solo ai disabili ma anche a tanti anziani”. In realtà, comunque, “sta aumentando il numero delle chiese nelle quali l’accesso per i disabili non è più un problema. Oltre a ciò dobbiamo ricordare che, in alcune chiese della nostra diocesi, tra cui la cattedrale, sono stati già stati installati apparecchi a induzione magnetica per aiutare le persone ipoudenti ed i portatori di apparecchi acustici a partecipare alle funzioni”.Una guida turistica. “Siamo a disposizione di chiunque abbia bisogno di informazioni”, ha spiegato Giorgio Pizzo, presidente della onlus “Centro di ascolto Caritas di Albenga”. “Attualmente il nostro centro vive un momento delicato perché stiamo attraversano un momento di cambiamento. Fino a non molti anni fa svolgevamo un importante servizio sul territorio grazie all’operato degli obiettori di coscienza ma, con il venire meno di questa figura, la nostra attività ne ha risentito molto”.Ora, ha aggiunto Pizzo, “funzioniamo soprattutto come centro di informazioni per coloro che hanno bisogno di conoscere quali associazioni sono presenti sul nostro territorio e in quale settore operano. Siamo aperti a tutti e in particolare a quanti sono più svantaggiati: proprio recentemente abbiamo avuto anche casi di persone immigrate e disabili. Da rilevare anche che nel nostro territorio c’è un’associazione che si occupa di ippoterapia per i disabili psichici”.”È nostra intenzione – ha continuato – tornare quanto prima ad operare sul territorio perché è assolutamente necessario. Contiamo al più presto di coinvolgere soprattutto i giovani ed i ragazzi come gli scout nell’accompagnamento e nell’assistenza dei ragazzi disabili così come nell’assistenza agli anziani soli ed ammalati”. Anche Albenga si è recentemente dotata di una guida turistica per persone disabili. “Ci vado ad occhi chiusi” è il nome del progetto all’interno del quale è stata stampata la guida in lingua italiana, inglese e in braille.a cura di Adriano Torti(17 gennaio 2007)