Ungheria: giovani di Taizé e preti ortodossi

A poco più di due settimane dall’incontro ecumenico di Taizé a Zagabria, a Budapest circa 60 giovani dei 300 ungheresi presenti in Croazia, si sono ritrovati nella chiesa dei francescani a Pest. L’incontro si è aperto con canti e con una proiezione delle immagini scattate a Zagabria; poi in gruppi più piccoli si sono condivisi le proprie esperienze, per andare poi insieme ad una preghiera comune nella “Catacomba”, un luogo seminterrato vicino alla chiesa, dove hanno luogo preghiere sull’esempio di Taizé. All’incontro è stata presentata anche l’Icona dell’amicizia, dono dei frati di Taizé. La corrispondente della comunità in Ungheria, Annamária Kertész incoraggiava i giovani di portare l’icona in tutte le parti del Paese, perché fosse “un segno dell’amicizia e della fraternità alle preghiere della comunità, delle parrocchie oppure alle visite negli ospedali”. Gli amici di Taizé affrontano quest’anno come una grande sfida la “Evangelizzazione della città” che si terrà a Budapest, dal 16 al 22 settembre, dove sarà presente anche la spiritualità di Taizé, con varie attività. All’incontro i giovani hanno raccolto idee per progettare la loro partecipazione. Durante la missione cittadina la comunità intende gestire un luogo di preghiera, aperto non solo per la preghiera serale, ma anche per programmi nel corso di tutta la giornata. La missione di Budapest si aggiunge a quelle di altre capitali europee, Bruxelles, Vienna, Lisbona, Roma,iniziate nel 2003, per dare nuovo slancio all’evangelizzazione nelle grandi città del continente, contribuendo a ravvivare l’anima cristiana dell’Europa. Sempre dalla Romania giunge la notizia che preti ortodossi della diocesi di Alba Iulia, vicino Sibiu, dove il prossimo settembre si terrà la Terza assemblea ecumenica, parteciperanno ad un progetto europeo intitolato “Nella casa europea”. Lo scopo è far giungere l’informazione europea anche nelle regioni più lontane. Per prepararsi i sacerdoti parteciperanno ad seminari su temi europei.