Comece: audiovisivi e Chiesa in Europa

“Il nuovo ambiente audiovisivo: una sfida per la Chiesa in Europa” è il tema del seminario che il Gruppo di lavoro sulla società dell’informazione, le comunicazioni e la politica dei media della Commissione egli episcopati della Comunità europea (Comece) promuove a Bruxelles il 5 e 6 febbraio prossimo. “In tutta l’Europa – si legge in una nota esplicativa – si pone la questione del ruolo delle trasmissioni radiofoniche e televisive. Le nuove tecnologie, in particolare Internet, stanno mutando l’insieme del paesaggio mediatico. Parallelamente, la crescente concorrenza del mercato e il dibattito sull’indipendenza degli editori, i fenomeni della concentrazione, la responsabilità verso il pubblico, i nuovi standard sono fattori in grado di rimodellare il settore audiovisivo”. Mentre la Commissione europea, il Consiglio e il Parlamento stanno riesaminando la direttiva “Televisioni senza frontiere” al fine di creare un nuovo quadro di regole, i vescovi si interrogano: “Come potrebbe e dovrebbe la Chiesa ripensare i propri rapporti con le imprese radiotelevisive pubbliche e private? Come rispondere alle sfide rappresentate da Internet e dalle nuove tecnologie?”. L’intenso dibattito pubblico “in corso nel continente sul ruolo della fede nella società, che si sviluppa in larga misura sui media dominanti: stampa, Tv, radio e sempre più Internet”, chiede alla Chiesa “di confrontarsi e interagire con gli operatori radiotelevisivi”. Al seminario è prevista la partecipazione di rappresentanti della Commissione europea, europarlamentari, operatori radiotelevisivi, giornalisti cattolici e non, delegati della Chiesa. Ad aprire i lavori, il segretario generale Comece, mons. Noël Treanor. Info: www.comece.org.