Pluralismo dell’informazione

Un documento di lavoro dei servizi della Commissione Europea sul pluralismo dei media; uno studio indipendente sul pluralismo dei media negli Stati membri dell’UE (nel 2007); una Comunicazione della Commissione sugli indici di pluralismo dei media negli Stati membri (nel 2008). Sono le “tre tappe” del Piano presentato nei giorni scorsi dai Commissari responsabili della Comunicazione (Margot Wallstroem) e della Società dell’Informazione e dei Media (Viviane Reding) per garantire e rafforzare la teoria e la pratica del pluralismo dei mezzi di comunicazione di massa. Il cosidetto “approccio Reding-Wallstroem” amplia la definizione classica di pluralismo affiancando alla proprietà dei media il concetto di “accesso ad informazione di diversa origine dimodoché i cittadini siano in grado di farsi un’opinione senza essere influenzati da una unica fonte dominante”, condizione necessaria per dare risposta all’esigenza che il processo democratico sia trasparente, libero e capace di “affrontare oggi i profondi cambiamenti e le riforme imposti dalle nuove tecnologie e dalla concorrenza globale”.