Ungheria: la Caritas nello Sri Lanka

“Questo gesto di aiuto esprime la solidarietà cristiana. Il mio cuore è pieno di gioia anche per il patrono scelto per il collegio dei ragazzi: Sant’Emerico, il protettore dei giovani di Ungheria, sarà esempio di vita anche per i nostri giovani”. Lo ha detto l’arcivescovo di Colombo Oswald Gomis, presidente della Conferenza episcopale dello Sri Lanka, presiedendo nei giorni scorsi la cerimonia d’inaugurazione dei collegi Sant’Emerico e Santa Elisabetta nello Sri Lanka, il Paese colpito dalla catastrofe dello tsunami due anni fa. I collegi, intitolati a due santi ungheresi, possono accogliere 140 ragazzi e ragazze. Per il collegio femminile è stato scelto il nome di Sant’Elisabetta, la santa forse più conosciuta dell’Ungheria. Alla notizia di questa scelta, le suore degli Angeli Santi, incaricate dei servizi del collegio, hanno espresso gioia perché, come è stato reso noto in seguito, la santa ungherese è la santa preferita delle suore dell Sri Lanka. La costruzione dei collegi fa parte di una serie di altre costruzioni e opere umanitarie, rese possibili dalla straordinaria raccolta organizzata dopo la catastrofe, alla quale i fedeli ungheresi hanno contribuito con la somma record di 390 milioni di fiorini (1.7 milioni €). Con questa raccolta la Caritas ungherese ha potuto immediatamente installare sul luogo delle tende d’emergenza, inviare volontari e fornire assistenza psicologica. Nel 2006 sono stati inoltre finanziati i pasti di 300 bambini, sono state acquistate proprietà per chi non poteva ricostruire la casa sulla costa, e costruite nuove case. Quasi la meta della somma offerta è ancora a disposizione, quindi il progetto proseguirà anche negli anni prossimi.