RUSSIA
In questi giorni a San Pietroburgo si è svolta la XXIV sessione plenaria della Conferenza dei vescovi cattolici in Russia. I vescovi hanno indetto l’anno 2007 “Anno della carità” con lo slogan: “Affrettatevi nel fare il bene” tratto dalle parole di un famoso medico russo, Feodor Gaza, protettore dei condannati, per il quale è stato già avviato il processo di beatificazione. In questo contesto e come anniversario della prima enciclica di Benedetto XVI l’arcivescovo di Mosca mons. Tadeusz Kondrusiewicz, ha scritto una lettera pastorale intitolata “La carità – segno dei tempi”. La carità – scrive – è un amore concreto e come tale esige gesti concreti. In questo senso l’attività caritativa è nello stesso tempo anche spirituale”. Sempre l’arcivescovo Kondrusiewicz il 29 gennaio scorso, ha ordinato due nuovi diaconi russi che diventeranno sacerdoti. Purtroppo – ha detto il presule durante la cerimonia – ai nostri giorni lo sviluppo tecnico ancora non ci ha assicurato un vero umanesimo e spesso anche per le questioni religiose dobbiamo usare in linguaggio politicamente corretto. Tanto più, allora – ha concluso Kondrusiewicz -, abbiamo bisogno di nuovi veri testimoni del Vangelo”.