Continua il calo della disoccupazione in Eurolandia. Secondo i dati di Eurostat, infatti, il tasso registrato a dicembre 2006 è pari al 7,5%, rispetto al 7,6% del mese precedente. Il miglioramento risulta ancor più evidente se si considera il dato del dicembre 2005, quando la disoccupazione colpiva l’8,4% dei cittadini dei Paesi dell’Euro. Per quanto concerne l’Ue a Venticinque il tasso è del 7,6% per dicembre 2006 (invariato rispetto a novembre) a fronte dell’8,5% di dodici mesi fa. Le cifre migliori sono quelle della Danimarca (3,2%), dell’Olanda (3,6%), dell’Estonia (4,3), dell’Irlanda (4,4%) e dell’Austria (4,6%); le diminuzioni relative più significative sono state fatte registrare da Polonia e Slovacchia, che malgrado occupino gli ultimi due posti fra gli Stati membri sono passati rispettivamente dal 16,9% al 12,8% e dal 15,5% al 12%. Gli unici aumenti percentuali si sono verificati nel Regno Unito (5,4%), in Lussemburgo (4,8%) ed in Ungheria (7,7%). Buono il trend anche per la disoccupazione giovanile al di sotto dei venticinque anni: 15,9% nell’area dell’Euro e 16,3% nell’Ue a Venticinque. La situazione permane preoccupante in Polonia, Slovacchia, Grecia (Stati dove un giovane in età lavorativa su quattro è disoccupato) e Francia, che fa registrare un tasso del 21,3%. I disoccupati nell’Unione europea sono attualmente 16,6 milioni.