Si è chiuso lo scorso 8 febbraio, a Strasburgo, il forum su “Il quadro europeo comune di riferimento per le lingue (Qecr) e l’elaborazione delle politiche linguistiche: sfide e responsabilità”. Nei tre giorni di lavoro i partecipanti hanno affrontato le diverse responsabilità al momento dell’introduzione di questo strumento europeo comune che contribuisce alla revisione dei programmi e degli esami di lingue, così come dei manuali pedagogici. Gli standard delle competenze linguistiche contenuti nel quadro europeo comune di riferimento contribuiscono alla qualità dell’insegnamento e alla trasparenza dei risultati. Il forum ha preso in esame anche il tema delle sfide che si pongono ai ministeri e alle istituzioni coinvolte al momento della creazione di testi trasparenti in tutt’Europa, dei diplomi basati sugli standard europei, dei curricula coerenti e delle formazioni adeguate. Il Qecr, ovvero “Quadro europeo comune di riferimento per le lingue: apprendere, insegnare, valutare”, già tradotto in 35 lingue (compreso giapponese e arabo), stabilisce degli standard relativi alle competenze linguistiche molto utilizzati dai Ministeri dell’Istruzione e dal settore privato. Esso permette di fissare gli obiettivi dell’apprendimento a diversi livelli, di concepire programmi di lingua coerenti, di formare gli insegnanti. È utilizzato, inoltre, per i test e gli esami e facilita i confronti dei diplomi.