Semaforo verde per l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Dopo l’accordo politico del dicembre scorso che ha posto fine ad un processo negoziale durato oltre due anni, il Consiglio dei Ministri Ue della Giustizia e degli Affari Interni ha definitivamente adottato settimana scorsa il Regolamento che disciplina il funzionamento del nuovo istituto comunitario. L’Agenzia – che succede all’Osservatorio Europeo sui Fenomeni di razzismo e di xenofobia – aprirà i battenti il 1 marzo a Vienna; la gestione viene affidata ad un Direttore, un Ufficio esecutivo ed un Consiglio d’Amministrazione composto da rappresentanti indipendenti degli Stati membri, della Commissione europea e del Consiglio d’Europa (con il compito di coordinare la cooperazione con la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ed evitare sovrapposizioni funzionali e di competenze). Non potendo occuparsi di casi individuali, il personale dell’Agenzia sarà impegnato soprattutto “sul diritto comunitario e sulla sua applicazione ai sensi della Carta dei diritti fondamentali Ue, mettendo a disposizione delle Istituzioni, degli Stati membri, della società civile e del pubblico più ampio le proprie competenze scientifiche e le informazioni di fondo”. È prevista infine la costituzione di una “Piattaforma dei diritti fondamentali” per collaborare con le Ong e le espressioni della società civile.