Nei giorni scorsi, nelle vicinanze di Mosca, si è svolta la III assemblea generale dei superiori maggiori dei religiosi operanti in Russia (Corsum) con la partecipazione di oltre 40 delegati di tutto il Paese e rappresentanti dei religiosi in Ucraina ed in Lettonia. “Il resoconto del passato, la valutazione dei nostri metodi e lo stile della nostra missione ci obbligano a guardare avanti – ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il presidente del Corsum padre Mariano Jose Sedano – In questa cultura, profondamente segnata da radici cristiane e ricca di possibilità, abbiamo l’occasione di dare un volto nuovo alle comunità religiose della Chiesa cattolica universale”, ha aggiunto il presidente. Per la prima volta al Corsum ha partecipato anche un monaco ortodosso russo, l’igumeno del monastero della Trinità di San Sergio Dionigi che ha parlato del ruolo del monachesimo nell’evangelizzazione e nella cultura russa. Ai partecipanti si è rivolto anche il vescovo della diocesi di Mosca Tadeusz Kondrusiewic che ha ringraziato gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica che 15 anni fa hanno risposto con generosità alla richiesta dei vescovi russi di aiutare nelle attività pastorali, per la mancanza di vocazioni locali. Il presule ha chiesto ai religiosi di partecipare frequentemente agli incontri con i sacerdoti diocesani per chiarire i problemi che spesso nascono tra il clero diocesano e i religiosi. “Già di per sé in Russia siamo pochi cattolici – ha detto Kondrusiewicz – non c’è bisogno di dividerci fra di noi”. Il presule ha inoltre proposto di aumentare i contatti con i religiosi ortodossi e organizzare una conferenza congiunta sul tema “Il monachesimo occidentale e quello orientale davanti alle esigenze dei nostri tempi”. Mons. Kondrusiewicz ha chiesto anche ai superiori di formare i religiosi in Russia e non all’estero per evitare dopo problemi di inculturazione.