Il Consiglio dei Ministri Ue per l’occupazione e gli affari sociali ha adottato il 22 febbraio scorso la Relazione congiunta sull’occupazione 2007, finalizzata a valutare l’attuazione della Strategia europea per l’occupazione e la conformità con la Strategia di Lisbona sugli aspetti legati al lavoro all’interno dei programmi di riforma nazionali. Si tratta del primo documento con il quale i ministri – su iniziativa della Commissione europea – fanno proprie raccomandazioni integrate concernenti le singole politiche socioeconomiche degli Stati membri, che questi ultimi si impegnano a “tenere in considerazione”. I dati sono confortanti, con la disoccupazione in discesa (8,8%) e l’occupazione in salita (+0,8%), ma per raggiungere gli obiettivi di Lisbona è necessario creare entro il 2010 altri 22 milioni di posti di lavoro. Altra novità evidenziata nella relazione è la cosiddetta “flessicurezza”: le politiche che conciliano flessibilità e sicurezza sul mercato del lavoro costituiscono oggi un contributo importante per la produttività e la qualità occupazionale. Infine, l’Europa deve recuperare terreno nei settori del lavoro nero e della formazione continua per gli adulti.