Ungheria: poche strade dedicate a santa Elisabetta

A 17 anni dalla caduta del comunismo in Ungheria ci sono ancora molte strade e aree pubbliche che portano i nomi dei leader della dittatura, mentre sono poche quelle dedicate a Santa Elisabetta di Ungheria. E’ quanto emerge da una ricerca, promossa dal comitato del giubileo dell’ottavo centenario della nascita di Santa Elisabetta di Ungheria, che aveva lo scopo di mostrare quanto la Santa sia conosciuta nella sua stessa patria. In particolare la ricerca mostra che in Ungheria ci sono ancora 62 strade intitolate a Kun Béla, leader del primo, breve, periodo di comunismo in Ungheria nel 1919, che ebbe un ruolo molto negativo al punto che oggi nessun partito o gruppo sociale lo rimpiange. Ci sono, poi, 118 vie che portano il nome di Lenin. A Santa Elisabetta sono toccate solo 13 aree pubbliche. “Un risultato triste – commenta al Sir Csongor Szerdahelyi, direttore dell’ufficio stampa della Conferenza episcopale ungherese (Mkpk) – anche se è una gioia vedere in quest’anno di giubileo quante mostre, concorsi per studenti e borse di studio di arte si organizzano, quanti libri vengono pubblicati che riguardano la vita della Santa. Ma sarebbe importante che anche i comuni facessero qualcosa. Noi abbiamo una proposta per loro”. Da qui l’appello ai comuni, pubblicato in diversi settimanali cattolici, in cui si chiede di dedicare una strada alla santa, anche se, si legge nel testo della richiesta, “non è certo Santa Elisabetta ad avere bisogno di più vie, ma noi ungheresi di essere ispirati dal suo esempio di vita”.