Con il nuovo varco, il sesto, aperto il 9 marzo nel muro che separa la città di Nicosia, l’isola di Cipro compie un altro passo verso la riunificazione. All’alba di venerdì scorso le ruspe a Ledra Street hanno abbattuto parte del muro testimonianza del conflitto tra greci e turchi che ha segnato l’isola per oltre trent’anni. Il nuovo valico ha un grande valore simbolico perché Ledra Street è la via che taglia in due la linea del cessate-il-fuoco unendo di fatto la zona greca e quella turca della città. “E’ un fatto importante ma non ancora decisivo – ha dichiarato al Sir mons. Giorgio Khoury della chiesa maronita cipriota – non bisogna farsi prendere da facili entusiasmi. Ci sono tre cose adesso che dovrebbero essere fatte: allontanare i militari dalla zona, consentire il suo sminamento e ricostruire le case a ridosso del valico abbandonate da oltre trenta anni. Ci sono, allo scopo, dei finanziamenti dell’Unione europea. Se ci sarà accordo tra le parti greche e cipriote tutto questo si potrà fare nel giro delle prossime settimane. Solo allora potremo dire che un passo importante per la riunificazione è stato fatto. Bisogna continuare a sperare e a pregare per l’isola ed operare concretamente, nella vita di tutti i giorni, per la riconciliazione e il perdono”. “Cipro non deve più subire l’onta di essere l’unica città europea divisa da un muro – ha detto a riguardo il presidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, René van der Linden – è stato fatto un passo che può contribuire al dialogo e alla riconciliazione”.