“Vogliamo sostenere la famiglia nelle sue funzioni tradizionali. Vogliamo che la famiglia, da una parte sostenuta dalla nostra fede, ma dall’altra un elemento fondamentale della nostra cultura, resista all’attuale crisi”, ha detto il capo del governo polacco Jaroslaw Kaczynski, aprendo nell’aula del Parlamento di Varsavia il seminario sulle politiche per la famiglia adottate dal partito di maggioranza relativa Legge e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwosc – PiS). Il programma di sostegno alle famiglie approvato dal governo prevede l’allungamento del congedo di maternità dalle attuali 18 alle 26 settimane, sgravi fiscali in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare, un notevole aumento delle detrazioni per le famiglie con più figli a carico, un miglioramento dell’assistenza sanitaria a bambini e donne in attesa. Uno dei progetti in via di attuazione riguarda la chiusura degli orfanotrofi e l’introduzione delle politiche di sostegno per le famiglie affidatarie. Si prevede anche la gratuità degli asili e scuole materne con un allungamento dell’orario del loro funzionamento fino a 18 ore giornaliere.Il Consiglio per la famiglia dell’episcopato polacco in questi giorni ha rivolto a tutti i fedeli un accorato appello affinché “la difesa della vita sia garantita costituzionalmente”. “Tutti dobbiamo difendere la vita umana” si legge nell’appello scritto all’approssimarsi del dibattito parlamentare sull’introduzione nella Costituzione polacca del principio di difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale. Gli autori dell’appello sottolineano che la questione della vita è “di somma importanza per tutta la nazione e per la Chiesa”. L’appello, a nome di tutti i membri del Consiglio, è stato sottoscritto dal suo presidente mons. Kazimierz Gorny, vescovo di Rzeszow.