Italia: intimidazioni al presidente Cei

“Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, esprime vicinanza e solidarietà al presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, in questo momento in cui è fatto oggetto di espressioni intimidatorie”. Inizia così il comunicato stampa diffuso il 9 aprile sera dall’ufficio della Conferenza episcopale italiana per le comunicazioni sociali dopo che nella stessa giornata altre scritte intimidatorie – “Bagnasco a morte” – e una stella a cinque punte, sono apparse in diversi luoghi di Genova contro il presidente della Cei accompagnate da frasi ingiuriose contro il card. Camillo Ruini e il Papa. “Ci auguriamo – si legge nel comunicato – che siano fatti isolati, rassicurati anche dalle parole del Questore di Genova, Salvatore Presenti, per il quale allo stato attuale non si richiede ‘nessun innalzamento del livello di attenzione” e “nessuna misura preventiva’”. Mons. Betori conclude la nota con queste parole: “Soprattutto condividiamo nel profondo l’invito alla serenità formulato dallo stesso presidente della Cei e lo ringraziamo per la testimonianza che offre alla comunità ecclesiale e all’Italia tutta”. Le nuove scritte contro l’arcivescovo di Genova seguono quella trovata giorni fa sul portone della cattedrale di San Lorenzo. Mons. Bagnasco è stato nominato il 7 marzo alla guida dei vescovi italiani, al posto del card. Camillo Ruini. A scatenare la campagna contro mons. Bagnasco è stato, in particolare, il “no” dell’episcopato italiano al disegno di legge governativo sulle unioni di fatto.