PARLAMENTO EUROPEO

Emergenza continua

L’ambiente al centro dell’attenzione del Pe

È ancora l’emergenza-ambiente a tener desta l’attenzione del Parlamento europeo, l’istituzione che sembra aver preso più a cuore il problema denunciato da tutti gli esperti e affrontato negli ultimi tempi, con differenti livelli di efficacia, anche dalla Commissione e dal Consiglio Ue. Basti pensare alle conclusioni del summit di marzo con gli impegni assunti dai capi di Stato e di governo dei 27 sulla questione energetica. RISORSE, ENERGIA, SOSTENIBILITÀ. La scorsa settimana l’emiciclo di Bruxelles ha ospitato una due-giorni dedicata alla tutela ambientale e alla promozione delle fonti energetiche rinnovabili: analisi, dibattiti, confronto di esperienze (fra le personalità intervenute l’economista e saggista americano Jeremy Rifkin e l’ambientalista e politica indiana Maneka Gandhi) sono culminati, mercoledì 11 aprile, nella cerimonia di consegna dell’Energy Globe Awards 2007, con premi che ricompensano progetti provenienti dal mondo intero suddivisi in cinque categorie: terra, fuoco, acqua, aria e gioventù. L’obiettivo dell’evento – ha spiegato il presidente HANS-GERT POETTERING accogliendo ospiti di varie nazionalità – “è di rendere note al grande pubblico le migliori soluzioni alle attuali sfide energetiche e climatiche”. OLTRE 700 PROGETTI DA TUTTO IL MONDO. I progetti in concorso dovevano avere per principio lo sfruttamento “attento e parsimonioso delle risorse” e “l’utilizzo sostenibile delle fonti energetiche”: sono risultate 732 le idee in gara, provenienti da 96 Paesi. Il vincitore, scelto da una giuria popolare, è risultato il kenyano JOHN MAINA , che ha presentato la sua invenzione, già in applicazione, “che utilizza forni ad energia solare – ha spiegato – per essiccare frutta e verdura”. MANEKA GANDHI si è detta “sorpresa e impressionata dal fatto che il Parlamento europeo abbia messo a disposizione per la consegna del premio la sua plenaria: è il primo Parlamento al mondo che fa una cosa simile”. WOLFGANG NEUMANN , ideatore dell’Energy Globe Awards, si è invece augurato “che il successo dell’evento funga da propulsore per un risveglio collettivo sul tema ambientale”. Fra le personalità presenti al galà anche l’attore statunitense MARTIN SHEEN . “Sono un cittadino preoccupato – ha affermato -. Come abitante del pianeta terra, ho assunto le mie responsabilità per fare il necessario” e “coinvolgere più gente possibile nella lotta per l’ambiente”. Dopo aver notato che sono i Paesi poveri del globo “a soffrire di più per la mancanza di acqua e aria pulita”, Sheen (noto per il suo impegno politico di lungo corso, per le sue dimostrazioni pubbliche pacifiste, antiabortiste e ambientaliste) ha svolto una riflessione sugli Usa: “Dobbiamo svegliarci. Se in America l’opinione pubblica si sta lentamente risvegliando, non è certo grazie al governo ma agli ambientalisti”. CRITICHE ALLA IMMOBILITÀ DELL’UE. Intanto all’Europarlamento prende quota la possibilità di istituire una commissione di lavoro temporanea che si occupi in particolare delle minacce provenienti dai gas serra e dall’innalzamento della temperatura sul pianeta. Nella prossima sessione plenaria, in calendario dal 23 al 26 aprile a Strasburgo, arriverà inoltre in aula la “Relazione sulla strategia tematica per l’uso sostenibile delle risorse naturali”, discussa in commissione ambiente e sanità pubblica, di cui è autrice la deputata olandese KARTIKA TAMARA LIOTARD . Il testo, molto ampio e articolato, contiene un’analisi della realtà sul fronte ambientale particolarmente preoccupata e ne scaturisce una posizione critica verso l’immobilità dell’Ue e della comunità internazionale nel suo complesso. “Le risorse naturali subiscono la minaccia sempre più grave ed estesa del degrado, del rischio di esaurimento e dell’inquinamento – vi si legge -. La crescita economica è accompagnata dall’aumento dei consumi di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili. La capacità dell’ambiente di sopportare tale carico è già stata ampiamente superata”. “BASTA CON LE MEZZE MISURE”. La Liotard invoca una “strategia strutturata” e afferma: “Per quanto attiene all’uso sostenibile delle risorse naturali, ci si trova ad affrontare un problema analogo a quello dei cambiamenti climatici. È possibile migliorare la situazione, ma se si vuole farlo è necessario agire rapidamente. Non ci può essere spazio, in una situazione del genere, per la negligenza politica. È essenziale adottare iniziative ambiziose”. La relazione dice “no” alle “mezze misure” e ai tentennamenti della Commissione e degli Stati membri, e chiede decisioni concrete in vari ambiti: stili di vita, modelli di consumi e di produzione; ricerca di fonti energetiche alternative; coinvolgimento nella difesa ambientale di tutte le politiche comunitarie, comprese l’agricoltura e la pesca; “eliminazione della disarmonia politica” a livello Ue e tra gli Stati membri; “sostegno ai Paesi in via di sviluppo”.