VITA E FAMIGLIA

Germania: politiche familiari più equilibrate

“Una politica per la famiglia più equilibrata e orientata al benessere del bambino”: questa la richiesta della Chiesa cattolica tedesca al mondo politico tedesco, formulata al termine dell’ultima assemblea plenaria primaverile dei vescovi, svoltasi la scorsa settimana a Reute. Nella dichiarazione finale, diffusa nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Magonza e presieduta dal card. Karl Lehmann, i prelati tedeschi hanno messo in guardia da provvedimenti volti ad aumentare le offerte di assistenza all’infanzia utilizzando fondi destinati ad altre prestazioni a favore della famiglia. “I genitori devono poter scegliere davvero liberamente se rinunciare all’attività professionale a causa dei propri figli oppure se avvalersi degli asili nido”, ha dichiarato Lehmann. “Una politica per la famiglia orientata al futuro – ha spiegato il cardinale – non può mai limitarsi ad adeguare la vita famigliare ai requisiti del mondo professionale. Il benessere del bambino merita la priorità rispetto alle esigenze del mercato del lavoro. Le famiglie non possono essere costrette, né apertamente né in modo subliminale, ad un modello unico di assistenza all’infanzia. L’impegno di coloro che si dedicano ai bambini stando a casa non viene riconosciuto adeguatamente”. Definendo “intollerabili” e “non seri” i progetti di finanziare l’incremento degli asili nido a spese di altre prestazioni di politica famigliare, Lehmann ha enumerato alcune richieste della Chiesa, tra cui la considerazione dei periodi dedicati all’educazione dei figli ai fini della pensione: “L’assistenza previdenziale avvantaggia i nuclei famigliari composti da coniugi entrambi attivi professionalmente e senza figli, cui spetta una pensione molto più elevata rispetto ad una coppia di genitori che versa contributi in misura minore a causa dei periodi dedicati all’allevamento dei figli o della limitata attività professionale”.