Si è svolta a Praga la settimana scorsa l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale ceca (Cbk). Durante l’incontro, i vescovi cechi hanno approvato un programma di sei anni denominato “La Chiesa che impara”: il progetto mira ad aiutare i sacerdoti a scegliere temi adatti, a basarsi sulle letture liturgiche e a presentare la dottrina della Chiesa in tutta la sua pienezza. Il progetto verrà avviato il 2 dicembre prossimo, prima domenica di Avvento. I vescovi hanno approvato il bilancio della Cbk per il 2007, gli statuti dell’Istituto biblico cattolico ceco; al centro delle discussioni anche le relazioni di svariate commissioni e consigli, tra quello per i giovani relativamente ai preparativi della Giornata nazionale della gioventù che si svolgerà a Tabor nell’agosto prossimo. All’ordine del giorno anche una partecipazione all’assemblea ecumenica europea di Sibiu, in Romania, che si svolgerà a settembre di quest’anno. La Cbk ha discusso anche il rapporto tra Stato e Chiesa, approvando la dichiarazione comune sul Memorandum sulla rettifica delle relazioni tra Stato e Chiesa nella Repubblica Ceca del 16 marzo 2006. Al termine della plenaria, alcuni membri della conferenza episcopale hanno incontrato il presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus nel castello di Lany. Secondo mons. Jan Graubner, arcivescovo di Olomouc e presidente della Conferenza episcopale ceca, l’incontro è stato “informale” e il suo scopo non era discutere le recenti questioni sul rapporto tra Stato e Chiesa. “L’incontro è stato informativo e si è svolto in un’atmosfera piacevole”, ha concluso.