“Una presa di contatto, un modo per ascoltare le istanze di tutti e confrontarci tra noi a due mesi dalla mia elezione”: così mons. Jean-Michel Di Falco Leandri, vescovo di Gap (Francia) e presidente dallo scorso gennaio del Ceem (Comitato episcopale europeo per i media, uno degli organismi promossi dal Ccee), sintetizza al Sir l’incontro del Ceem che si è svolto nei giorni scorsi a Gap, il primo dall’inizio del suo mandato. Al centro del meeting, “la programmazione della nostra plenaria, ovvero l’incontro dei vescovi membri di tutte le commissioni episcopali europee che si occupano dei media, che avremmo concordato di tenere in Lituania – se l’arcivescovo di Vilnius, card. Audrys Backis, ce ne darà conferma – a maggio o più probabilmente a novembre. In quell’occasione sarà approvato il programma di lavoro per i prossimi cinque anni”. “Abbiamo scelto la Lituania – spiega il presidente del Ceem – perché abbiamo constatato che è necessario incoraggiarla ad organizzare un gruppo linguistico. Infatti talvolta persistono barriere linguistiche anche dove c’è vicinanza culturale”. “Con i partecipanti all’incontro abbiamo parlato delle difficoltà e dei progetti di ognuno, così come degli elementi che possiamo condividere, come la realizzazione di programmi radiofonici e produzioni televisive comuni, al fine di attuare una sinergia tra i diversi Paesi che oggi compongono l’Europa”. Prioritario, per mons. Di Falco, “costituire i gruppi linguistici nelle regioni dove ancora non esistono, ad esempio nei Paesi dell’Est, oppure consolidare quello che si è costituito di recente in Gran Bretagna”. “E’ ormai nota a tutti l’importanza dei media nella vita delle persone – conclude il presidente Ceem -, e nel mondo dei mezzi di comunicazione la Chiesa non può non essere presente in modo attivo ed efficace per diffondere il proprio messaggio”.