Austria: sviluppare maggiormente lo stato sociale

“Possiamo essere fieri dello stato sociale austriaco. Invece di lamentarci sulle sue carenze, occorre continuare a svilupparlo”: così il vescovo della diocesi di Linz, mons. Ludwig Schwarz, si è espresso nei giorni scorsi a Linz nel corso di un incontro organizzato da sindacati, associazione dei lavoratori e Chiesa su “Solidarietà nell’era del precariato”, svoltosi presso il seminario della città austriaca. Mons. Schwarz ha ricordato la responsabilità sociale delle aziende nei confronti del bene comune e ha ammonito: “nonostante tutta la comprensione per la situazione spesso difficile delle aziende vogliamo comunque sottolinearne la responsabilità nei confronti di coloro che per primi rendono possibile il successo economico, ossia i lavoratori”. Schwarz ha chiesto “maggiore responsabilità da parte di coloro che attualmente conseguono maggiori profitti”. Da parte sua, il presidente dell’associazione dei lavoratori dell’Austria superiore Johann Kalliauer ha auspicato l’introduzione di un “reddito minimo sufficiente”. “È insostenibile il fatto che le imprese conseguano alti profitti mentre i salari rimangono gli stessi da anni”, ha affermato. Kalliauer ha lodato “la buona e decennale collaborazione tra Chiesa e organizzazioni dei lavoratori” ricordando l’impegno comune per determinate iniziative, quali ad esempio la domenica senza lavoro. La diocesi di Linz è attiva a supporto dei lavoratori nel territorio con nove sedi di “mensch&arbeit” (“persona e lavoro”), in cui viene fornita assistenza, sostegno e viene promossa la solidarietà sulla base della fede cristiana.