È stato presentato il piano operativo dell’Agenzia europea per la gestione della cooperazione alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Ue (Frontex), con sede a Varsavia e dotata di un bilancio di quasi 35 milioni di Euro per attività di coordinamento, assistenza e controllo delle politiche nazionali in campo di prevenzione e lotta all’immigrazione clandestina. Le prossime iniziative consistono in undici operazioni congiunte lungo le frontiere terrestri, sei lungo le frontiere marine e altre undici per le frontiere cosiddette aeree (all’interno cioè degli aeroporti internazionali). Nel corso del 2007 Frontex estenderà tanto la cooperazione tecnico-politica quanto il campo d’azione operativo oltre i confini comunitari in Russia, Ucraina, Mauritania, Senegal, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Balcani Occidentali, potenziando i rapporti di collaborazione con le Organizzazioni internazionali. Gli Stati membri contribuiscono alle operazioni dell’Agenzia con le Squadre di Intervento Rapido alle Frontiere (Rabit), un corpo di guardie di massimo cinquecento unità: status, regolamento e competenze di Rabit dovrebbero avere approvazione entro giugno 2007.