PARLAMENTO EUROPEO
Solidarietà a Geremek, terapie avanzate, lotta all’Aids
Solidarietà a Bronislaw Geremek, uno dei leader storici di Solidarnosc, che corre il rischio di decadere dal mandato di eurodeputato per via della “lustrazione” avviata dal governo di Varsavia sui crimini del periodo comunista. Il Parlamento di Strasburgo, riunito in plenaria dal 23 al 26 aprile, ha affrontato numerosi argomenti, fra cui il caso del politico polacco stimato nelle sedi Ue. La “vicinanza politica e umana” è stata espressa a Geremek da tutti i gruppi politici. “CACCIA ALLE STREGHE”. L’argomento è stato sollevato dal capogruppo liberaldemocratico GRAHAM WATSON , intervenuto sulla richiesta di revoca del mandato di un membro del suo gruppo da parte del governo della Polonia: decisione, questa, assunta “nell’ambito di una legge adottata un paio di mesi fa, la cui legittimità è all’esame della Corte costituzionale polacca”. “Tale legge – ha affermato Watson – impone ai giornalisti, agli accademici e ai membri eletti di firmare una dichiarazione con la quale negano ogni loro collaborazione con i servizi di sicurezza dell’epoca comunista. Avendo Gemerek già sottoscritto in passato tale dichiarazione, il suo rifiuto di firmare si basa su una questione morale piuttosto che politica”. Geremek “si oppone alla caccia alle streghe alla quale ricorre il suo governo”, ha spiegato il deputato inglese. TERAPIE AVANZATE – OMOFOBIA. Nel corso della sessione di aprile l’Europarlamento ha quindi approvato il regolamento che intende armonizzare la legislazione inerente le “terapie avanzate”, che ricorrono “ad approcci genici e cellulari per il trattamento di malattie e disfunzioni del corpo umano”; l’aula ha inoltre affrontato i temi, del diffondersi dell’omofobia nel vecchio continente (risoluzione approvata a maggioranza e con qualche ambiguità), della moratoria della pena di morte in sede Onu (documento approvato all’unanimità) e della sicurezza marittima e aerea. Molto animati i dibattiti sulle relazioni Ue-Usa, sui diritti umani nel mondo e sulla futura adesione della Croazia. AIDS, CRESCE IL CONTAGIO. Campagne di prevenzione, più soldi per la ricerca, ridurre il prezzo dei farmaci: sono tre delle richieste che il Parlamento di Strasburgo avanza all’Ue per “proseguire la lotta alla diffusione dell’Aids” a 25 anni dalla scoperta della malattia. L’Emiciclo ha approvato durante i lavori la relazione di GEORGS ANDREJEVS , deputato della Lettonia, secondo cui si registra nei 27 Stati membri “la tendenza a un aumento dei contagi”. Per questo il Parlamento chiede “la raccolta di dati affidabili e misure di prevenzione indirizzate ai gruppi a rischio”. Occorre “sostenere campagne di informazione e promuovere l’educazione sessuale nelle scuole, nonché combattere le discriminazioni”. Ma nel testo si legge anche che “è necessario incoraggiare l’utilizzazione di preservativi, i trattamenti di sostituzione delle droghe, l’accesso a test clinici su base volontaria, lo scambio di aghi e siringhe puliti”. I SOGGETTI A RISCHIO. Secondo i dati proposti da Andrejevs quasi 40 milioni di persone nel mondo “convivono con l’Hiv, mentre 4,3 milioni di soggetti sono stati contagiati nel 2006”. Ancora: “il 95% della popolazione affetta da Hiv/Aids vive nei paesi in via di sviluppo, ma le relazioni di EuroHiv e di Unaids confermano che il numero di nuovi contagi continua a crescere in Europa”; nel periodo 1998-2005 si contano oltre 215mila contagi. Secondo la relazione “i gruppi maggiormente esposti al rischio di contagio includono i consumatori di droghe iniettive”, “gli uomini che hanno relazioni sessuali con uomini”, “i lavoratori e le lavoratrici del sesso” e i loro “clienti” (sono queste le espressioni utilizzate), “i migranti, i carcerati e i giovani sotto i 25 anni”. Il testo invita “la Commissione e gli Stati membri a promuovere campagne di comunicazione che informino con chiarezza la popolazione sull’infezione, sui relativi meccanismi di prevenzione, sui comportamenti a rischio e su quelli che ne favoriscono la prevenzione”. PIRATERIA – CAMBIAMENTI CLIMATICI. Il Parlamento ha quindi deciso di sostenere la proposta di direttiva Ue che prevede sanzioni penali (reclusione e ammende pecuniarie) per i responsabili di atti di pirateria e contraffazione. Dal campo di applicazione delle sanzioni sono però esclusi gli atti effettuati dagli uttenti privati per finalità personali e non lucrative. L’emiciclo ha poi istituito una nuova commissione temporanea sui cambiamenti climatici. L’organismo, in base ai regolamenti parlamentari, resterà in carica un anno e nel maggio 2008 dovrà presentare una relazione all’Assemblea che potrà eventualmente contenere raccomandazioni per azioni o iniziative da intraprendere a livello comunitario.