Moltiplicare gli sforzi per preservare lo spazio umanitario in Medio Oriente. È questo il senso del messaggio trasmesso dal Commissario Ue responsabile dello sviluppo e degli aiuti umanitari Louis Michel durante la Conferenza di Gerusalemme sulle sfide umanitarie del processo di pace mediorientale, nel corso della quale a nome dell’Unione europea ha espresso la “crescente preoccupazione dovuta alle continue violazioni del diritto umanitario internazionale da parte dei belligeranti” che non garantiscono protezione e sostegno né ai civili né al personale delle organizzazioni impiegate nella distribuzione degli aiuti. “L’accesso alle vittime è spesso difficile e l’insicurezza generalizzata – ha continuato il Commissario – al punto tale che gli stessi operatori umanitari diventano vittime di attacchi: si tratta di una situazione inaccettabile”. Alla presenza dei principali attori della regione e dei rappresentanti dei Paesi donatori, Louis Michel ha ribadito il pieno sostegno di Bruxelles al processo di pace ed alla road map esprimendo solidarietà alle vittime del conflitto. L’Ue si conferma primo donatore, con 84 milioni di euro nel 2006 e l’impegno di stanziare quest’anno un fondo di 60 milioni di Euro “per rispondere ai bisogni più urgenti dei Palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e dei rifugiati Palestinesi in Libano, Siria e Giordania”.